Due uomini al bar che si scambiano rapidamente una busta, contenente denaro: così è stato incastrato Giovanni Di Martino, Sindaco di Praiano dal 2016 e Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. A consegnargli la mazzetta un libero professionista, affinchè il primo cittadino chiudesse un occhio su alcune irregolarità. In particolare si trattava di avallare lavori di allacciamento di condotte abusive alla rete fognaria in uno stabile, che Di Martino gli avrebbe prospettato dietro il pagamento della tangente per evitare multe o azioni in danno, dunque “possibili ripercussioni amministrative e pecuniarie e lungaggini burocratiche” si legge in una nota degli inquirenti. Il tutto dietro pagamento di 250 euro.

Dopo un primo incontro per stabilire nei dettagli come risolvere della questione, pochi giorni dopo è seguita la consegna del denaro. Nel frattempo però, il professionista si è preso il tempo necessario per recarsi in procura e raccontare tutto agli inquirenti. Ventiquattro ore di indagini lampo, per incastrare Giovanni Di Martino, coordinate dal procuratore di Salerno, Giuseppe Borrelli e l’aggiunto Luigi Alberto Cannavale con il dirigente della Mobile, Marcello Castello.

Al successivo incontro tra i due all’interno di un bar, dove è avvenuto lo ‘’scambio’’ di mazzetta, c’erano anche gli 007 della squadra Mobile di Salerno, che li hanno seguiti, mentre altri poliziotti in contatto con la Procura hanno scattato immagini e filmano la scena che, inequivocabilmente, ha incastrato il sindaco. Giovanni Di Martino è ora ai domiciliari con l’accusa di induzione alla corruzione, reato previsto e punito dall’articolo 319 quater introdotto dalla legge Severino