La Giunta“: questo il titolo del docufilm diretto da Alessandro Scippa e decidato alla figura di Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983.

Il docufilm

Alessandro Scippa, figlio di un assessore della giunta Valenzi, ne firma anche la sceneggiatura e inizierà le riprese a breve. Il contenuto è basato su testimonianze e materiali d’epoca. Le musiche sono di Canio Loguercio. Come partecipazione straordinaria, il film godrà di quella di Renato Carpentieri, che impersonerà un attore protagonista di uno spettacolo basato sui diari di Valenzi.

Renato Carpentieri (foto del suo profilo Facebook)

Il film è una produzione Parallelo 41 produzioni, la cui presidente è Antonella Di Nocera. È realizzato con la collaborazione della Fondazione Valenzi; i contributi sono della Regione Campania – Legge Cinema – Bando Produzioni 2020, e della Film Commission Regione Campania.

Maurizio Valenzi

Ricordiamo che, nel 1975, con Valenzi ci fu l’elezione del primo sindaco comunista a Napoli; l’evento segnò una svolta nella vita politica, sociale e culturale della città.

Erano anni di piombo, con i teatri chiusi, eppure furono animati da una eccezionale vitalità culturale. Chi può dimenticare l’avvio dell’Estate a Napoli! Valenzi ebbe l’intuizione illuminata di importare il modello dell’Estate Romana. La celebre kermesse partì nella capitale nel 1977, grazie all’opera dell’architetto Renato Nicolini, allora assessore alla Cultura della giunte di sinistra Argan e Petroselli.

«La Giunta è la storia di un sogno e di una politica capace di emozionare. Ma è anche la ricerca di come la “memoria felice” di un’altra epoca possa assumere tratti di universalità e parlare alle nuove generazioni.»

Così dichiara il regista, Alessandro Scippa, sul suo profilo Facebook.

Valenzi nacque a Tunisi nel 1909 e morì ad Acerra nel 2009. I funerali si svolsero in un sovraffollato Maschio Angioino il 25 giugno 2009. Per approfondimenti su Maurizio Valenzi, si può navigare qui (sito delle Fondazione a lui dedicata).

La foto di copertina del presente articolo è tratta dal sito della Fondazione.