Un ragionamento carico di pathos, che non sfocia mai nel risentimento, è andato in scena ieri sera nel salotto social di Napoliflash24 grazie alla generosità di Maurizio De Giovanni, scrittore e giornalista, e di Flavia Sorrentino, coordinatrice dello Sportello Difendi la città.

E’ davvero così cattivo il Nord oppure il Sud ha bisogno di uno scossone?”, chiede la giornalista Barbara Caputo, fornendo l’incipit di un dialogo, che si sviluppa attorno al luogo comune che sfocia nello stereotipo.

Per Maurizio de Giovanni, lo stereotipo è funzionale a una classe che, in questo momento, dovrebbe prendere decisioni e si trova a dover coprire le proprie mancanze, dovute a disattenzioni ed errori. “Il sentimento antisettentrionale non esiste“, garantisce lo scrittore, “serve, piuttosto, a distrarre l’attenzione dei lombardi. Sia ben chiaro, il Meridione non è un paradiso terrestre, abbiamo carenze strutturali gravissime per motivi storici che risalgono ai decenni immediatamente successivi all’Unità. Il popolo è molto avanti e non si riconosce nell’uso che una pluralità di soggetti, da Giorgio Bocca in poi, fa del Sud, dipinto come cialtrone, furbo e sfaticato. Criminalità e dispersione scolastica sono piaghe che esistono, ma salvo questo, parlare oggi di due Paesi diversi è una cosa molto grave di cui si risponde anche in tribunale“. Esprime solidarietà ai lombardi anche Flavia Sorrentino che con amarezza nota l’attacco, durissimo quanto immotivato, che Napoli sta affrontando dall’inizio della quarantena: “Al bombardamento mediatico rispondiamo con persone come Maurizio, eccellenza culturale partenopea in Italia, ma anche con i fatti, come l’Osservatorio contro la discriminazione territoriale e con lo sportello Difendi la città. Vogliamo dare una narrazione complessa, composita e veritiera di una città che non può essere raccontata solo ed esclusivamente con il pregiudizio, che frena il lato socio-economico della metropoli“, conclude prima di esprimere vicinanza alla popolazione lombarda che sta subendo un modello leghista ora finito sotto inchiesta.

E’ “incivile, antistorico e strumentale“, secondo de Giovanni, il tentativo di stimolare un sentimento di “divisione e lontananza” tra Nord e Sud. Lo sportello non è una cosa banale, ma è necessario, è un unicum in Italia e non dovrebbe esistere. La densità di alcune aree cittadine è pari a quella di Tokyo, eppure non si è sviluppato un contagio drammatico, quindi il popolo campano e napoletano ha reagito con grande senso civico all’emergenza sanitaria. Viviamo in una meraviglia dell’eccellenza per il Cotugno che sviluppa farmaci non trovati altrove, ma perché?”, incalza lo scrittore. “Basta studiare la storia per rendersi conto che noi abbiamo avuto sempre eccellenze, che purtroppo non sono riuscite a stare in rete, ma ora c’è una grande presa di coscienza sul fatto che si può restare qui e questo è un vantaggio“. Le opportunità possono passare dal Fondo di Sviluppo e Coesione, circa sessanta miliardi di euro di cui l’80% sarebbe dovuto confluire al Meridione, rilancia la padrona di casa. “I fondi strutturali europei sono notoriamente distratti, mentre le risorse del gettito annuale che andrebbero destinate al Meridione non sono state mai superiori al 12%, molto meno di quanto stabilito dalla Costituzione. Matera, capitale europea della Cultura 2019, non ha una stazione ferroviaria. La Basilicata non ha un aeroporto, né autostrade“. La giornalista sottolinea che se alcune regioni meridionali piangono, la Campania non ride: a fronte dell’aeroporto internazionale di Capodichino, quello di Salerno non ha conosciuto lo sviluppo che ci si sarebbe aspettati, data la prossimità alla costiera amalfitana. “In 50 km quadrati, senza nominare la città, che per opere d’arte non è seconda a Roma, abbiamo Capri, Ischia, Procida, Sorrento, Amalfi, Positano, Pompei, Ercolano, i Campi Flegrei, la Reggia di Caserta, quelle di Portici e di Carditello. Come si può ignorare l’enorme opportunità che si ha?”, chiede De Giovanni, che invitando tutti a presentare la città in maniera costruttiva, anziché rendere necessaria una costante difesa di Napoli da attacchi distruttivi e destrutturanti. “Durante la quarantena, la platea televisiva è più vasta e di fronte a una narrazione sbagliata e scorretta del Mezzogiorno, l’opinione pubblica si deforma maggiormente“, ammonisce la Sorrentino, continuando: “Un territorio si autodetermina se è consapevole delle proprie potenzialità e peculiarità, che deve potenziare. Il fenomeno della denigrazione è grande e pericoloso, ma la reazione c’è al pari della consapevolezza di sé: siamo tutti italiani quando abbiamo tutti gli stessi servizi e il Paese non è lacerato da contrapposizioni economiche e sociali fortissime. Eppure, la bozza del Dipartimento per la programmazione economica, oggi, prevede la cancellazione del Fsc e della clausola del 34% degli investimenti ordinari al Sud. Se questi sono inferiori alla percentuale della popolazione residente, non potremo mai competere con il resto del Paese, con l’Europa e con il mondo“. E per commentare la scarsa attenzione rivolta alle eccellenze meridionali, testimoniate in queste settimane dal lavoro del professor Paolo Ascierto, la conduttrice parla di un delirio causato da interessi di parte, misto a un pregiudizio interiorizzato al punto da non far prendere piena coscienza della gravità di determinate affermazioni. “Non c’è un problema di opinione pubblica, ma c’è un problema serio di utilizzo anche politico dello stereotipo. Il nostro è un territorio privato di ciò che avrebbe dovuto avere, a causa della perdita costante di risorse economiche e cervelli che hanno fatto ricca un’altra parte del Paese, aumentando il divario esistente. La novità importante è la tendenza a fare sistema. La piccola imprenditoria, che è sana, sta creando un sistema attraverso la cultura, il turismo e l’accoglienza. Conviene investire qui in eccellenze come quelle agroalimentari, che non sono replicabili altrove. Lo stesso vale per la canzone e per il teatro. La loro valorizzazione a livello industriale può essere rinviata, ma è inevitabile“, conclude De Giovanni, che non smentisce il fondo di verità contenuto che c’è nell’intervento di un ascoltatore, che imputa a un una classe politica poco lungimirante il mancato raggiungimento dello sviluppo territoriale.

‘’Quattro chiacchiere con’’ Appuntamento serale in diretta sulla nostra pagina Facebook. Stasera ospiti Maurizio de Giovanni e Flavia Sorrentino.

Napoliflash24 presenta: ‘’Quattro chiacchiere con’’, l'appuntamento sulla nostra pagina Facebook, per parlare con un ospite ogni sera diverso e confrontarci su tematiche che riguardano Napoli e la Campania. Stasera Maurizio de Giovanni e Flavia Sorrentino intervistati da Barbara Caputo.

Gepostet von Napoliflash24 am Dienstag, 28. April 2020