Esiste in alcuni di noi la memoria storica o il lontano ricordo di una Napoli vissuta mentre già stava cambiando. Questa preziosa memoria è stata, per Massimo Ranieri e per me, il primo filtro ma anche lo stimolo, dopo la felice esperienza di Viviani Varietà, per continuare a lavorare su un nuovo spettacolo che potesse avere come testimonianza di questo mondo, così ricco, la figura stessa di Raffaele Viviani.

Attraverso il suo teatro (particolarmente quello degli atti unici), le sue parole, il suo canto scenico, si privilegia, così, quel vitalissimo giacimento culturale e musicale che era la Napoli dei quartieri, quella parallela urbana (aperta all’influenza e alle commistioni con il teatro e il Varietà europeo) e di un altro sud che premeva sulla città.

Maurizio Scaparro

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Massimo Ranieri in “Teatro del Porto”, versi, prosa e musica di Raffaele Viviani

con Ernesto Lama, Angela De Matteo, Gaia Bassi, Roberto Bani, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Antonio Speranza, Francesca Ciardiello

l’orchestra: pianoforte Ciro Cascino, contrabbasso Luigi Sigillo, fiati Donato Sensini, violino Sandro Tumolillo, tromba Giuseppe Fiscale, batteria Mario Zinno

elaborazioni e ricerche musicali Pasquale Scialò

scena e costumi Lorenzo Cutuli, disegno luci Maurizio Fabretticoreografie Giorgio De Bortoli 

regia Maurizio Scaparro

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

Info 0823799612

Lunedì 20 febbraio, ore 21.00