Costruito nel XIII secolo da Carlo I d’Angiò, che desiderava una
residenza che ontemporaneamente servisse da reggia e da fortezza, il
Maschio Angioino o “Castrum Novum” divenne ben presto un centro in cui
trovavano accoglienza artisti, medici e letterati, fra cui Giotto,
Petrarca e Boccaccio. I successivi sovrani di Napoli apportarono
modifiche alla struttura del Maschio, fino all’attuale definizione. Oggi
il castello ospita il Museo Civico con un percorso che si articola tra
la Sala dell’Armeria, la Cappella Palatina o di Santa Barbara, dove
sono visibili affreschi di scuola giottesca, forse di mano dello stesso
pittore, il primo ed il secondo piano della cortina meridionale, a cui
si aggiungono la Sala Carlo V e la Sala della Loggia. Nell’ex-Sacrestia
sono conservati oggetti, arredi sacri e opere di Caracciolo, Solimena,
Giordano mentre un’altra sezione presenta dipinti di arte moderna. Il
nuovo allestimento, ampliato ed arricchito di opere importanti, tra cui
la collezione Ierace, dipinti e sculture provenienti da Palazzo San
Giacomo e dalle donazioni Chiancone, Gatto, Renda e Tizzano, consente,
inoltre, uno “smart tour,” con le opere ed i luoghi che si raccontano
grazie ad una sperimentazione del Distretto DATABENC.

Sabato 6 febbraio, ore 10.30 – visita guidata, prenotazione obbligatoria

Appuntamento all’ingresso del Maschio Angioino – Info e prenotazioni:
3396304072 o viviquartiere@libero.it