Continua martedì 25 giugno al Napoli Teatro Festival Italia, il focus dedicato al mondo arabo. Il regista di origini marocchine Mohamed El Khatib presenta alla Sala Assoli ore 21 lo spettacolo Finir en beauté, in prima nazionale a Napoli, dopo la rivelazione al Festival di Avignone nel 2015. Il lavoro teatrale prende spunto da interviste, email, sms, documenti amministrativi e altre fonti reali, attraverso cui ricostruisce il racconto di un lutto: la morte di sua madre (replica il 26 giugno ore 19).

Per la scena internazionale della danza, Andante è il titolo dello spettacolo di Igor Urzelai e Moreno Solinas alle ore 19 al Teatro Nuovo, il  titolo si rifà alla parola italiana “andare” e si riferisce a un tipo di movimento musicale moderatamente lento o distinto.

Per la sezione Letteratura, curata da Silvio Perrella, alle ore 19 presso Made in Cloister è previsto l’evento Festeggiando Rino Mele: Aldo Masullo e Mario Martone, due grandi protagonisti della nostra cultura festeggeranno il poeta originario della provincia di Salerno in un incontro animato nel Finale dalla musica di Antonio Raia (sassofono) e Renato Fiorito (elettronica), che proporranno una composizione ispirata agli scritti di Mele.

Alle 21, al Castello di Baia – Museo Archeologico dei Campi Flegrei, per la sezione Progetti Speciali, si presenta la fase prima dell’installazione teatrale Terra di Pako Ioffredo, che farà rivivere il Rione Terra, l’antica rocca puteolana – chiusa da quasi cinquant’anni a seguito dello sgombero del 1970 – attraverso antiche storie, rianimato da una nuova generazione (replica il 26 giugno ore 21).

Nell’ambito della sezione Osservatorio, alle 21 a Galleria Toledo, debutta Il maestro più alto del mondoMorte di un matto di Mirko Di Martino, un monologo di teatro civile che ripercorre la storia vera, tragica e oscura di Franco Mastrogiovanni, morto nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania dopo un TSO.

Per la sezione Mostre alle 17, a Palazzo Fondi, si inaugura l’allestimento Raffaello Eroico Quel che è stato, è, sarà, a cura di Maria Savarese, una selezione di opere pittoriche del pittore Raffaello Eroico create fra il 2011 e il 2019, che rivela la volontà di dialogare con la grande tradizione del passato attraverso un rinnovato linguaggio.

Chiuderà le danze per il 25 giugno, alle 22.30 al Giardino Romantico di Palazzo Reale,  il cinema al Dopofestival, a cura di Roberto D’Avascio per Arci Movie, che presenta Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan.