La popolare attrice è stata nominata oggi dall’assemblea dei soci
fondatori, «in funzione del progetto organico del teatro Trianon
Viviani quale polo di riferimento per la promozione e valorizzazione
della musica napoletana, del teatro musicale napoletano e della canzone tradizionale napoletana». La Laurito sarà, quindi, la prima donna che ricoprirà il ruolo che dal 2006 – quando il teatro è diventato di natura pubblica – è stato di Nino D’Angelo, due volte, e Giorgio Verdelli.

Classe 1951 napoletana doc, Marisa Laurito sognava il palcoscenico fin da bambina. Entra giovanissima nella compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, con la quale esordisce a diciotto anni in “Le bugie con le gambe lunghe”. Sono seguite altre apparizioni della giovane Marisa in diverse trasposizioni televisive di opere di Eduardo: si ricordano, tra l’altro, “Li nepute de lu sinneco”, in cui interpreta Concettella, “Na santarella”, “Uomo e galantuomo”, “De Pretore Vincenzo”, “Gli esami non finiscono mai” (nel quale interpreta Piciocca) e il celebre “Natale in casa Cupiello”. Il vero esordio cinematografico arriva per lei nel1976, quando recita in “Gegè Bellavita”, in “L’Italia s’è rotta” e in “Perdutamente tuo, mi firmo Macaluso Carmelo fu Giuseppe”. Da allora un’escalation di successi per Marisa Laurito: Maschera d’argento per il teatro come protagonista di Café Chantant, Telegatto 1989 come personaggio femminile dell’anno e poi ancora è migliore attrice al Festival del cinema di Bogotà 1991 per Terre nuove e nel 1992 con Terre nuove viene insignita del Globo d’oro, per citare i più importanti. Oggi l’incarico nella sua città, Napoli. Intanto giovedì 31 ottobre alle 21, il teatro Trianon inaugura la stagione 2019/2020 con “Quelle del festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli”. L’appuntamento sembra prefigurare l’identità di promozione e valorizzazione della canzone napoletana stabilita dallo statuto della nuova fondazione.