Marinella e gli Aquiloni” è un progetto di rieducazione e reinserimento destinata ai soggetti in esecuzione penale esterna. Il promotore dell’iniziativa è l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna della Campania, nell’ambito del progetto formativo “La comunità da fare“, ideato nel 2018 dalla scuola superiore di esecuzione penale “Piersanti Mattarella“. L’edizione 2020 comincerà lunedì 24 agosto presso la sede dell’Associazione “Obiettivo Napoli” onlus, a Napoli in via Cosenz n. 55, con la collaborazione degli enti aggregati nella “Rete Marinella“: il Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità – Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) per la Campania, Enti Pubblici, Enti Morali, Enti del Terzo Settore, Scuole, Municipalità 2 del Comune di Napoli e la Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2.

Grazie alla collaborazione, rinnovata anche per quest’anno, della Municipalità 2, il percorso di formazione, che coinvolgerà dodici persone, si terrà non solo in aula, ma anche in cantieri esterni della zona Mercato – Pendino. Un territorio, quest’ultimo, dalla grande tradizione storico – culturale, ma soggetto a forte degrado ambientale e sociale. Così gli organizzatori del progetto:

“Siamo una rete informale composta da amministratori del territorio, educatori, insegnanti, assistenti sociali, mediatori culturali e linguistici, psicologi, sacerdoti, associazioni, enti, Istituzioni. Tutti noi abbiamo un comune vivo interesse perché il territorio in cui viviamo o viviamo lavorando sia un ambiente positivo, accogliente, nutriente. Un territorio sul quale ci siamo a lungo confrontati nel corso della precedente edizione, facendo tesoro di quanto già costruito e apportando al ragionamento la sua specifica valenza, la sua prospettiva, il suo sguardo. L’esperienza che abbiamo vissuto nel 2019 ci ha resi consapevoli di essere fortemente radicati ad un territorio che ha trascorsi storici, artistici ed economici di gran rilievo e della valenza della scelta per lo sviluppo delle persone che partecipano al progetto.

Gli enti pubblici e morali, le scuole e gli organismo del terzo settore coinvolti nella “Rete Marinella”, dunque, si impegnano in una collaborazione attiva e aspirano a diventare un punto di riferimento per i cittadini, che possono trovarvi un’opportunità di rieducazione e socializzazione, attraverso la partecipazione a pratiche di comunità.