Al drive in di Pontecitra c’erano centinaia di cittadini di Marigliano e di altri quattro comuni, convocati dagli uffici dell’Asl per il tampone. Quando gli è stato detto che i test erano finiti, in molti hanno perso la pazienza e, pur essendo positivi, sono scesi dalle auto per inveire contro i medici“. Questo, in breve, quanto successo stamattina in provincia di Napoli, dalle parole del sindaco mariglianese Peppe Jossa, che si è però schierato con i residenti: “altro che contenimento del contagio. Qui non solo si creano le condizioni per una ulteriore diffusione del virus, ma si determinano anche disordini e problemi di ordine pubblico“.

L’attesa sarebbe stata addirittura di 4 ore, con un transito di circa 400 auto tra ieri e oggi. Ad aver destato preoccupazione nel primo cittadino, il fatto che molti dei soggetti fossero positivi, sia sintomatici che asintomatici. Nel denunciare la situazione, Jossa non si è fermato all’accusa verbale, chiamando in causa i Carabinieri e preannunciando esposti alla Procura della Repubblica. “Quello che è accaduto ieri e oggi non deve mai più succedere!” conclude il primo cittadino.

Intanto, nel collasso sanitario generale che si sta verificando in Campania, anche il Policlinico Federico II di Napoli ha deciso di dare un contributo, convertendo 150 posti letto ordinari, in stazioni Covid. I lavori per il potenziamento delle terapie intensive sono stati già ultimati: la Regione assorbe quindi nuovi percorsi Covid in termini di malattie infettive, adulti e pediatrici, e di ostetricia e ginecologia. Disponibili fin da subito 110 posti letto, con la restante parte che verrà portata a termine prossimamente.

La Regione Campania, in vista della crescita esponenziale dei contagi, ha chiesto di incrementare i posti letto dedicati al trattamento dei pazienti Covid – ha dichiarato Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II – con ulteriori interventi tecnico-impiantistici, necessari per differenziare i percorsi sporco-pulito, creare stanze di isolamento per la sicurezza degli operatori, potenziare le condotte dei gas medicali e di areazione degli ambienti, da lunedì 2 novembre siamo pronti ad attivare progressivamente i nuovi moduli assistenziali dedicati al trattamento dei pazienti positivi al Covid-19“.