“Interpretare i classici in scena” è il titolo del seminario che Mariano Rigillo terrà martedì 26 aprile 2016 alle ore 15, presso l’Aula Pessina della Federico II (Edificio centrale, Corso Umberto I, 40).

Il tema della rappresentazione di un classico sulla scena sarà l’incipit della conversazione che Mariano Rigillo, attualmente sul palco del Teatro Mercadante nei panni del Re Lear di Shakespeare, terrà con gli studenti: «Mi ha fatto molto piacere – dichiara Rigillo – l’invito di Pasquale Sabbatino, con il quale ho avuto modo di collaborare durante il trentennale della morte di Eduardo e in altre ed interessanti circostanze. Spero, quindi, che questo rapporto possa avere una sua continuità e un suo futuro per offrire sempre nuove occasioni di scambio e di dialogo con i giovani».

In particolare Rigillo fa riferimento alla sua partecipazione al convegno “Eduardo De Filippo e il teatro del mondo”, quando raccontò nell’Ateneo federiciano la sua eccezionale esperienza di regista della messa in scena in arabo moderno di  Filumena Marturano di Eduardo De Filippo con  la compagnia del Teatro Nazionale Egiziano, nel Teatro Ataba del Cairo. «La traduzione in arabo delle commedie di Eduardo – spiega Rigillo – era stata  fatta, tempo addietro, e in arabo classico. Una lingua che in Egitto e negli altri paesi arabi, oggi più nessuno usa. Sarebbe stata assolutamente improponibile la messa in scena della Filumena in quella traduzione. Per capirci, è come volendo portare in lingua italiana i testi di Eduardo, facessimo riferimento alla lingua di Dante o all’endecasillabo. Nel nostro caso, bisognava riportare tutto all’arabo quotidiano parlato da tutta la gente d’Egitto».

La commedia fu rappresentata da novembre 1998 ad aprile 1999. «La gente araba si divertiva – continua Rigillo –, perché gli effetti venivano fuori comici e divertenti, così come nei nostri teatri. Segno evidente che il viaggio in oriente dei sentimenti della commedia, delle sue parole e dei suoi momenti più divertenti era in linea con le intenzioni del nostro caro Eduardo.  Quando all’apertura del secondo atto la giovane attrice araba, nel ruolo della cameriera di casa, appare e, lavando il pavimento, spolverando i mobili e dando l’acqua alle rose, canta e si muove con grazia per tutto il palcoscenico accompagnata dalla melodia,  improvvisamente Filumena Marturano  mi apparve come  raccontata da Sherazade».

               Lear, la storia di William Shakespeare (al Teatro Mercadante) è, secondo Pasquale Sabbatino,  «tra le più intense interpretazioni di Mariano Rigillo, che dà voce e corpo al compiersi della tragedia del protagonista, elevato a simbolo della perversione e della follia, nella storia sempre in agguato, di un potere esercitato ciecamente, con arroganza e prepotenza». Durante l’incontro seminariale, Rigillo con la sua ricca esperienza guiderà i giovani nel viaggio tra i classici messi in scena, dagli anni Sessanta del Novecento ad oggi. «Il suo racconto autobiografico – afferma Sabbatino – si intreccerà inevitabilmente con la storia del teatro e del cinema, di cui, a conti fatti e senza ombra di dubbio, è un vero e proprio protagonista».

26 aprile 2016, ore 15 presso l’Aula Pessina (Edificio centrale, Corso Umberto I, 40) 

Interpretare i classici sulla scena, Seminario con Mariano Rigillo 

Intervengono: Gaetano Manfredi, Rettore Università Federico II; Arturo De Vivo, Prorettore Ateno federiciano; Edoardo Massimilla, Direttore Dipartimento Studi Umanistici 

Introduce Pasquale Sabbatino, Coordinatore del Master in Drammaturgia e Cinematografia