Dopo l’esito della prima commissione di oggi, dalla quale si evince che non ci sarebbero veti alla candidatura di Catello Maresca a Sindaco di Napoli, domani sarà la volta del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura che si riunirà per discutere la vicenda. Per il Pm anticamorra si fa sempre più vicina la corsa alla poltrona più ambita di Palazzo San Giacomo.

Già l’esito odierno conferma che non c’è una norma che “precluda ai magistrati di candidarsi per competizioni di natura amministrativa all’interno del circondario o del distretto nel quale esercitino o abbiano esercitato le proprie funzioni”. Inoltre lo consente anche l’articolo 60 del decreto legislativo 267 del 2000.

Catello Maresca ha ‘’pieno diritto di candidarsi per competizioni elettorali amministrative in Campania, comprese quelle relative al Sindaco della città di Napoli’’ e i contatti che ha avuto con personalità politiche, anche e proprio per valutare una sua possibile candidatura come Sindaco di Napoli, non pregiudicano l’indipendenza e l’imparzialità del magistrato. Per queste ragioni la Prima Commissione del Csm a maggioranza ha chiesto al plenum di archiviare il fascicolo sul magistrato, apertodopo una segnalazione del Pg di Napoli Luigi Riello, per verificare se vi fossero gli estremi per l’avvio di una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità.