L’Arpa Campania, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha diramato i dati relativi alla campagna di monitoraggio delle acque di balneazione iniziata lo scorso 25 maggio, data a partire dalla quale sono stati eseguiti, in totale, 1.538 prelievi. Di particolare rilevanza i numeri di agosto, mese che registra il maggior afflusso di turismo: su 390 campioni rilevati, la maggior parte è risultata entro i limiti di legge a seguito delle analisi microbiologiche sugli indicatori di contaminazione fecale. Tutte afferenti alla provincia di Salerno, le zone meno virtuose: “Spineta nuova” a Battipaglia, “Campolongo Primo” a Eboli e Minori, nell’unica area balneabile a disposizione della cittadina; dove sono emersi sostanziali sforamenti dei parametri di legge, sfociati in ordinanze sindacali che ne hanno vietato la balneazione. L’Arpac, inoltre, ha chiarito che ulteriori esami sono stati condotti oggi nelle acque sopra citate, e che altre, non sono state prese in considerazione perché già reputate di scarsa qualità e interdette all’uso balneare.

Di più ampio respiro, invece, il report offerto da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, che ha attenzionato mari, fiumi e foci: su 31 punti monitorati della costa campana, nel periodo compreso tra il 7 luglio e il 3 agosto, sono dieci quelli giudicati fortemente inquinati e quattro inquinati. Le cause restano sempre le medesime: scarichi illegali e mal funzionamento dei sistemi di depurazione. Come chiarisce la onlus “I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo“.

Al di là di annunci e inaugurazioni è ora che la Regione Campania metta in atto al più presto un’adeguata ed efficace azione di prevenzione, piuttosto che attendere il conclamarsi delle varie crisi che puntualmente colpiscono il territorio come l’emergenza sul fronte della depurazione” ha dichiarato Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, il 10 agosto scorso in occasione della presentazione del report dell’associazione. Di seguito, le 14 aree rintracciate come inquinate e fortemente inquinate, riassunte in uno schema:

MondragoneCE Foce fiume SavoneFortemente inquinato
CastelvolturnoCE Mre fronte foce Regi LagniInquinato
PozzuoliNALido di LicolaFoce del canale LicolaFortemente inquinato
NapoliNASan Giovanni a TeduccioSpiaggia a sx della foce dell’Alveo VollaFortemente inquinato
Torre AnnunziataNALungomare MarconiSpiaggia fronte scaricoFortemente inquinato
Torre Annunziata/Castellammare di S.NAFoce del fiume SarnoFoce del giume SarnoFortemente inquinato
 AtraniSA   Foce Torrente Dragone Fortemente inquinato
 SalernoSA Lungomare Tafuri Foce fiume Irno Fortemente inquinato
Salerno/Pontecagnano Faiano SATorre picentina Foce fiume picentino  Fortemente inquinato
 Pontecagnano/Battipaglia SA  Foce del Tusciano Inquinato
 Eboli SA Marina di Eboli Foce canale di scarico Fortemente inquinato
 Capaccio  SA LauraFoce Rio presso via Poseidonia Inquinato
 Capaccio/Agropoli SA  Foce fiume Solofrone Inquinato
 ComuneProvincia Località Punto Giudizio
Fonte: https://golettaverde.legambiente.it/2020/08/10/in-campania-14-punti-sui-31-campionati-dalla-goletta-verde-di-legambiente-risultano-oltre-i-limiti-di-legge/