Quella di Napoli è stata in assoluto la prima insurrezione di una città europea contro l’occupazione nazista. I tedeschi, all’alba del primo ottobre, si ritirarono e, quando gli alleati entrarono in città, non
trovarono un solo nemico. Napoli si era liberata da sola.

Per quattro giorni uomini, donne, studenti, operai, artisti, poeti e scrittori, posti a scegliere fra la vita e la morte, furono percorsi da un unico sentimento e uniti, scelsero la lotta e la ribellione al sopruso.

Quella di Napoli fu un’insurrezione “spontanea”, fu la rivolta di un popolo contro la violenza ed è uno dei rari esempi di un grande moto di popolo spontaneo, conclusosi vittoriosamente, nonché la prova di quanto sia difficile per un nemico, che pur dispone di grandi mezzi, aver ragione di una città di oltre un milione di abitanti in rivolta. Il risultato della vittoria è stato soprattutto morale, perché essa dimostra che un popolo minacciato nella sua esistenza può insorgere con successo, usando tutto ciò che esso possiede, in questo caso, solo uomini e cose.

Questo episodio racconta un’altra storia di Napoli, una Napoli coesa, eroica e pronta al sacrificio e dalla sua vittoria, la Resistenza italiana ha tratto esempio e conferma che sarebbe stato possibile condurre la guerra partigiana.

Quest’anno ricorre il 74° anniversario dell’evento e vorremmo ricordare questo episodio fondamentale della storia Italiana, talvolta trascurato o sminuito dalla storiografia ufficiale, con un omaggio rivolto soprattutto ai giovani che non hanno avuto modo di ascoltare questa storia. Lo faremo attraverso l’antica arte popolare delle “guarrattelle”, con personaggi creati appositamente da Alfredo Giraldi ed attraverso un percorso sonoro e musicale ricreato da un quintetto di musicisti e da una voce, diretti da Marco Zurzolo.

Fra gli artisti che resistettero al nemico, ricorderemo il grande interprete della canzone napoletana classica, Sergio Bruni, con il brano composto da lui stesso ed ispirato proprio ai combattimenti di
quelle memorabili giornate. Un altro omaggio sarà per il grande Eugenio Bennato, con cui Marco Zurzolo ha condiviso il palco per più di 10 anni, con il brano “Canto allo scugnizzo”, una canzone
che ci riporta direttamente agli eventi della insurrezione partenopea.
Con questo spettacolo vorremmo far rivivere le emozioni di un popolo che si è sollevato in un’unica voce, e celebrare un episodio che non va dimenticato e che è segno di una passione che solo Napoli, con le sue infinite contraddizioni, poteva produrre; facendo vibrare le corde di una memoria che è presente e passato di una città imprevedibile e irripetibile.

LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI
SPETTACOLO DI MARCO ZURZOLO

30 settembre 2017 ore 21.00
Cortile Maschio Angioino

Con

Marco Zurzolo – Sax Alto
Gabriella Grossi – Sax Baritono
Carlo Fimiani – Chitarra
Davide Costagliola – Basso
Antonio Mabelli – Batteria
Alfredo Giraldi – Voce Narrante e Guarrattelle

INGRESSO GRATUITO

PER INFO: 3923915529 – 3488813705