“A Portici… sulla riva del golfo di Napoli… abitavo presso un religioso, dal quale ho mangiato molto bene e ancor meglio, bevuto, proprio la Lagrima della migliore qualità. Nella mia stanza potevo udire dal letto il gioco delle onde sulla riva…”

Così annota Johann Joachim Winckelmann nel maggio del 1758 in una lettera a Hieronymus Dietrich Berendis, ciambellano presso la corte della Duchessa Anna Amalia di Weimar.
​​Un progetto digitale in otto cortometraggi pubblicati a puntate tra il 24 giugno e il 25 settembre 2017 su Facebook del
Goethe-Institut Neapel.​ In occasione dell’esposizione Winckelmann e le raccolte del MANN. Monumenti antichi inediti, 1767 (24/06 – 25/09/2017) che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha in programma per celebrare i trecento anni della nascita del famoso archeologo tedesco, gli attori Marco Mario de Notaris e Peppe Servillo leggono brani scelti da “Monumenti Antichi Inediti” (1767) e dalle lettere. La voce degli attori italiani farà rivivere Winckelmann mentre descrive le opere dell’antichità da lui studiate e ora conservate nelle collezioni del MANN. Un progetto digitale in otto cortometraggi pubblicati a puntate tra il 24 giugno e il 25 settembre 2017 su Facebook Goethe-Institut Neapel. ​

Da venerdì 8 settembre è sulla pagina ​Facebook Goethe-Institut Neapel LA SESTA PUNTATA “PROVINCE ROMANE”  CON MARCO MARIO DE NOTARIS ​ (WWW.FACEBOOK.COM/GOETHEINSTITUTNEAPEL/​)
​Il penultimo cortometraggio sarà pubblicato il 15 settembre e l’ultimo il ​ 22 settembre​

​​“Nonostante la grande gelosia e il timore che avevano di me ho visto tutto quello che altri non vedono facilmente. E ora posso darne
notizia meglio di ogni altro viaggiatore.” J.J. Winckelmann in una lettera a Hieronymus Dietrich Berendis (1758) MARCO MARIO DE NOTARIS recita davanti ai bassorilievi delle province dell’impero e i trofei che facevano parte dell’Hadrianeum, il tempio dedicato al Divo Adriano dall’imperatore Antonino Pio (145 d. C.), collocato nel Campo Marzio a Roma. L’edificio, che l’antiquaria cinquecentesca identificava con la Basilica Antonini, era all’epoca parzialmente visibile, trovandosi inglobato nella sede della Dogana. La presenza dei rilievi nella collezione Farnese è attestata già intorno al 1550. In occasione dell’esposizione Winckelmann e le raccolte del MANN. Monumenti antichi inediti, 1767 (24.06. – 25.09.2017) che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha in programma per celebrare i trecento anni della nascita del famoso archeologo tedesco, gli attori Marco Mario de Notaris e Peppe Servillo interpretano brani scelti da “Monumenti Antichi Inediti” (1767) e dalle lettere.

La voce degli attori italiani farà rivivere Winckelmann mentre descrive le opere dell’antichità da lui studiate e ora conservate
nelle collezioni del MANN. Tra gli estratti selezionati vi sono la descrizione dell’Atlante Farnese che regge “l’antico globo
celeste”, la statua del Nilo con “sopra la fronte due radici” come pure un testo che all’epoca fece scalpore per l’aspra critica
che il padre dell’archeologia moderna rivolse ai napoletani per come “furono trattati quei preziosi avanzi” di una celebre Quadriga di
bronzo dorato rinvenuta nel teatro di Ercolano.

Letture di Marco Mario de Notaris e Peppe Servillo Regia: Lidia Cangiano / Andrea Valentino

Realizzazione: Andrea Valentino, Labirinto visivo Produzione: Goethe-Institut Neapel, Museo Archeologico Nazionale di Napoli​