La multinazionale statunitense delle Telecominicazioni, Jabil Circuit Italia,con stabilimento a Marcianise, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 350 addetti, che dovrebbe concretizzarsi dopo l’estate. Dopo il caso Whirlpool a Napoli, con 430 lavoratori a rischio licenziamento dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento di via Argine, altri 350 lavoratori campani rischiano di perdere il lavoro. Intanto i sindacati hanno annunciato uno sciopero di 8 ore, in corso da questa mattina, mentre per il 27 giugno è stato convocato un tavolo ad hoc al ministero dello Sviluppo Economico.
Intanto dalla multinazionale con sede a Marcianise si tratta di procedura “essenziale – spiega con una nota la società – per assicurare l’operatività futura del sito di Marcianise in un ambiente di mercato altamente concorrenziale”. Il volume della produzione, secondo i vertici, è calato negli anni e le risorse a disposizione, 700 in totale, sarebbero sottoutilizzate. Non è però in discussione la permanenza della Jabil a Marcianise. “Questa scelta – prosegue la nota – non è in alcun modo una valutazione negativa del duro lavoro e dell’impegno di questa grande squadra, bensì un passaggio essenziale per mettere in sicurezza l’esistenza futura dello stabilimento”. Nel 2015, lo ricordiamo, la Jabil acquistò il sito produttivo di Ericsson, che si trova nel comune di San Marco Evangelista, vicino a Marcinise. Già allora ci furono degli esuberi, per i quali si scelse la strada dell’esodo volontario.