Manifestazione di circa 200 persone lunedì sera per le strade delle Fontanelle, nel rione Sanità, partendo con una fiaccolata dalla casa della famiglia d’origine di Fortuna Bellisario, la donna di 36 uccisa dal marito, in casa, a Miano la scorsa settimana.

Marciano indossando al braccio il nastro rosso, simbolo del movimento “Non una di meno”, sono piene di rabbia e di dolore, ed urlano continuamente: “Chi picchia non vi ama. Donne, denunciate”. Gridano: “Giustizia, aiutateci, ergastolo”. Rita, la sorella di Fortuna, era tra questi in prima fila, nel breve corteo tenendo in mano la foto della sorella assassinata. Una morte inaspettata, dice Rita  piangendo, spiegando che non si poteva prevedere, perché Fortuna non parlava, e amava il marito.

Anche Carmela Sermoni, assessore alla legalità presso la III Municipalità, invoca la certezza della pena, e continua: “la violenza contro le donne non può e non deve lasciarci passiv; è necessario reagire con forza, con maggiori controlli, ed anche con campagne di informazione e sensibilizzazione nelle scuole”. Un’altra amica, Rosa Esposito,  in questi giorni ha organizzato una colletta, per aiutare la famiglia, soprattutto in segno di solidarietà, come ha spiegato lei stessa. Molte persone, uomini e donne hanno contribuito anche da Miano per riuscire a pagare almeno i funerali.