Intorno alla 21:30 di ieri ora italiana, è stata chiusa la camera ardente allestita a Casa Rosada per l’ultimo saluto a Diego Armando Maradona. La decisione, secondo i media locali, è stata presa dal governo dopo i disordini scoppiati davanti ai cancelli, con tanto di intervento delle forze dell’ordine. Numerose persone si sono riversate nella piazza, violando i cordoni di sicurezza per cercare di entrare nell’edificio, con le forze di polizia che hanno respinto i tifosi che assediavano la sede del governo.

La bara è stata accompagnata al cimitero Jardin de Bella Vista, dove sono sepolti anche i genitori dell’ex Pibe de Oro, per la tumulazione. Il carro funebre tra due ali di folla ha percorso la Avenida 9 de Julio per dare l’opportunità a chi non è riuscito a entrare a Casa Rosada di dare l’ultimo saluto al Diez.

Intanto l’esito dell’esame autoptico ha rivelato che è stata un’insufficienza cardiaca acuta ad uccidere Maradona, “paziente con una miocardiopatia dilatativa“. Il Pibe de Oro è deceduto mercoledì intorno alle 12 (ora argentina) nella sua casa di Tigre, vicino a Buenos Aires, dove stava trascorrendo la convalescenza dopo l’intervento chirurgico alla testa di qualche settimana fa.

Intanto a Napoli, in occasione della sfida di Europa League in casa contro il Rijeka, gli azzurri sono scesi in campo con una maglia speciale con il numero 10 di Diego Maradona, bandiera del club.