Il 14 giugno uscirà nei cinema il documentario “MARADONA. Rebel. Hero. Hustler. God” diretto dal premio Oscar Asif Kapadia, dopo la possibile presentazione al Festival di Cannes, dal 14 al 25 maggio. La notizia è stata comunicata dallo stesso Kapadia su Twitter. Il regista britannico ha già firmato film biografici su Ayrton Senna e Amy Winehouse, ora è la volta del fuoriclasse argentino. Una divinità del calcio, venerato come un secondo patrono di Napoli, l’artista del pallone, si racconta a flashback tra infanzia, vittorie, eccessi, denaro, smarrimento e rinascita, famiglia e contratti, amici, droghe e retroscena privati. Oltre 500 le ore di filmati inediti che Kapadia ha messo insieme per il suo lungometraggio, che sta già mettendo in fermento i fans del calciatore e del club azzurro. Il regista inglese ha vissuto a lungo a Napoli per la ricerca e i dietro le quinte, viaggiando fino a Dubai per intervistare di persona l’ex numero 10 degli azzurri. Lo stesso regista ha spiegato che l’idea di raccontare Diego Armando Maradona è nata per cercare di fare luce su che effetto provochi la scoperta di un talento eccezionale in un bambino, nelle persone intorno a lui e nello stesso paese, e come questo talento si “pone contro il sistema precostituito”. “Questa è la storia selvaggia e indimenticabile di un dio di chi ha vissuto la gloria, la disperazione, il tradimento, la corruzione e la redenzione”. Spiegano infine le note di accompagnamento al film. Le musiche originali di “MARADONA. Rebel. Hero. Hustler. God” sono del compositore brasiliano Antonio Pinto, che aveva lavorato precedentemente con Kapadia sulle colonne sonore di “Senna” ed “Amy” e aveva scritto anche i temi musicali di “Central do Brazil” di Walter Salles e “City of God” di Fernando Meirelles.