MANN in Campus/Federico II, il nuovo modello didattico che prevede lezioni all’interno del Museo, nelle sale delle collezioni, nei depositi e nei laboratori di restauro, come accade all’Ècole du Louvre, scuola superiore di storia dell’arte a Parigi.

Oggi giovedì 31 ottobre, presso l’Aula del Consiglio di Amministrazione del Rettorato della “Federico II”, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto “MANN in Campus”, che metterà in rete il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e l’Ateneo Federiciano nel prossimo quadriennio. All’evento sono intervenuti Gaetano Manfredi (Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e Paolo Giulierini (Direttore del MANN).

È un progetto innovativo che consente agli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro nei beni culturali, rendendosi protagonisti della vita di uno dei più importanti musei al mondo. All’interno del nuovo organico del Museo Archeologico Nazionale è stato creato un “Dipartimento di ricerca”, così che ciascun docente dell’Ateneo Federiciano potrà contare su un tutor del MANN, che lavorerà con un suo alter ego.

STUDENTI PROTAGONISTI DELLA VITA DEL MUESEO

“Ci saranno spazi dedicati dove si faranno attività di ricerca e formazione per i nostri studenti. – afferma Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Si creerà una perfetta sinergia tra università e una grande istituzione culturale come quella del MANN, trasformando il museo in una realtà molto importante nel campo della formazione. È un grande passo in avanti, soprattutto dal punto di vista didattico. Ringrazio fortemente il direttore Giulierini per questa collaborazione fruttuosa”, ha poi concluso.

Gli studenti potranno seguire l’organizzazione di mostre al MANN o all’estero, la predisposizione ed il monitoraggio annuale del bilancio, gli esperti della catalogazione del patrimonio, la nascita delle linee editoriali, i grandi progetti del restauro e degli allestimenti definitivi delle collezioni. In particolare, saranno straordinarie le occasioni di studio e ricerca presso i depositi che, in fase di riordino, custodiscono non soltanto materiale archeologico, ma anche disegni e fotografie.

Paolo Giulierini, direttore del MANN, ha dichiarato: “Questa avventura dell’università in collaborazione con il MANN ci permette di sperimentare un modello davvero innovativo. Mi viene in mente quella sperimentazione fatta qualche secolo fa quando si realizzò il primo museo in cui c’era una grandissima biblioteca, qualche scienziato e qualche opera d’arte. Gli studenti potranno fare veramente un’esperienza importante. L’elemento cardine e innovativo è che possono innescarsi collaborazioni per professionalità nuove. Occorrono competenze che tempo fa erano impensabili. I cambiamenti epocali in corso in termini di rapporti e di globalizzazione del pubblico – nota Giulierini – modificano anche le forme di comunicazione. Saranno proprio i ragazzi, dialogando con il nostro personale, a mettere in campo delle nuove competenze”.

LE CONVENZIONI

Per il quadriennio 2019-2023, la collaborazione interistituzionale, già basata su una convenzione quadro e su accordi con singoli dipartimenti e settori di ricerca, adotterà una visione complessiva più ambiziosa. Sono numerose le convenzioni che, negli ultimi anni, hanno unito l’ateneo federiciano ed il MANN, seguendo diverse linee operative e di ricerca.

Di particolare rilievo un progetto pilota sull’antisismica in relazione ai beni mobili, affidato al Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura: si tratta di un tema di grande attualità, basti pensare ai danni subiti dal patrimonio artistico del Centro Italia a causa degli ultimi eventi sismici. La convenzione, che ha una durata di 18 mesi, è finalizzata all’ottimizzazione del comportamento sismico dei nuovi allestimenti.

A questo proposito, alla conferenza di questa mattina è intervenuto il prof. Andrea Prota, Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura: “L’obiettivo è fare in modo che in caso di terremoto gli oggetti non vengano perduti e soprattutto che il Museo resti funzionale”.

CARD MANN ACADEMY

In occasione della presentazione del progetto “MANN in Campus/Federico II”, Giulierini ha annunciato anche la nuova tipologia di abbonamento ‘Open Mann Academy’, una card attivabile da tutti gli studenti iscritti a un ateneo o a una scuola di specializzazione, sia online (www.museoarcheologiconapoli.it, www.openmann.it) , che presso la biglietteria. La card ha un costo di 5 euro e consente ingressi illimitati al Museo e alle mostre per 365 giorni dal momento dell’attivazione.