Non ci sentiamo colpevoli ma affaticati. Questo è un momento in cui bisogna sostenere l’azione di medici e infermieri dopo mesi di battaglia contro un nemico non sconfitto“. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli Silvestro Scotti intervenendo in trasmissione su Radio Crc Targato Italia.

Sulle accuse di De Luca il presidente dell’Ordine dei medici non ha dubbi: “sentirsi anche coinvolti da pensieri, anche se riferiti a poche persone, non è piacevole. Se riguarda poche persone non vanno detti in diretta ma denunciati alle autorità competenti. Il medico è attivo H24 e davanti a queste parole si sente demotivato, oltre a doversi preoccupare di eventuali reazioni della popolazione“.

Per quanto riguarda le prossime settimane Scotti è rigoroso: “penso che non si possa passare da zona rossa a liberi tutti. Anche in questi giorni non abbiamo assistito a particolari limitazioni a differenza del primo lockdown. Sappiamo che con la zona rossa si aggrava la situazione socio-economica ma mettere insieme la riapertura di scuole e quella delle attività commerciali, aggiungendo poi la mobilità, aumenta il rischio di non farci trascorrere un Natale tranquillo. I giovani potranno essere portatori del virus in famiglia quando ci saranno le feste, soprattutto per le persone più anziane“.

Per Scotti, però, è necessario anche individuare responsabilità ai vertici su come riformare la sanità: “credo che in questo la politica ha parte della responsabilità nell’altra parte c’è quella del management. Bisogna dare importanza a chi dirige la sanità pubblica. Negli ospedali il problema è il numero degli operatori sanitari non i posti letto, i medici di famiglia sono stati abbandonati e gli Usca ricevono compiti diversi dalla domiciliarità per cui erano state pensate“.