Se non fosse il calendario a ricordarci che siamo a fine marzo, in alcune zone della Campania è stato un risveglio invernale. Il cappello del Vesuvio, imbiancato, ha regalato ai napoletani una suggestiva cartolina. Neva anche ad Avellino, nella serata di ieri, ma l’innalzamento delle temperature ha poi portato abbondanti piogge. L’acqua, copiosa, ha creato anche qualche problema in città, dove la rottura di una condotta idrica importante ha fatto si che i residenti si svegliassero con i rubinetti asciutti.

A provocare il disagio è stato il cedimento di una condotta in via Tuoro Cappuccini, dove la strada si è trasformata in un fiume e si sono riversati diverse centinaia di litri d’acqua. Centinaia le segnalazioni agli uffici comunali e all’azienda idrica da parte di cittadini costretti in casa dalla quarantena e privati all’improvviso dell’acqua. Si registra però anche una vittima del maltempo: a Castelfranci un 83enne uscito in cortile per recuperare legna da ardere è morto, dopo essere sprofondato in un pozzo coperto di neve ed è annegato. Al lavoro per ripescare il corpo una squadra di sommozzatori da Napoli.