Dieci minuti di pioggia incessante. Tanto è bastato ieri nel capoluogo campano, per gettare nel caos un’intera città. Un fiume di acqua e fango nella stazione della circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, un supermercato invaso e abitazioni e strade nel caos.
Ad Ercolano si è allagato il Museo Archeologico Virtuale con l’acqua piovana che, dalla strada, ha inondato il piano interrato della struttura dove sono collocate le installazioni museali.
In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco che, con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile hanno lavorato per ore in tutta la città e l’hinterland per rimuovere l’acqua.
“Hanno lanciato tanti allarmi nel napoletano che spesso si sono rivelati esagerati e proprio questa volta che c’è stato un piccolo nubifragio la Protezione civile ha emesso un bollettino di moderata criticità – commenta sarcastico il verde Francesco Borrelli -. E’ chiaro che la gran parte dei danni sono stati causati dalla cementificazione selvaggia del territorio e dall’eliminazione del verde e degli alberi ma proprio per questo la protezione Civile doveva stare particolarmente attenta perchè questo forte temporale poteva trasformarsi in una tragedia”.

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