Perdurerà fino a domani mattina alle 6 lo stato di allerta in Campania, come si legge nel bollettino diramato ieri dalla Protezione Civile regionale. Dalle 6 di questa mattina intanto l’allerta da Arancione è passata a Gialla, con l’attenuarsi delle precipitazioni. Ma quella appena trascorsa è stata una settimana difficile a Napoli sul fronte meteo con parchi, cimiteri e scuole chiuse giovedì e venerdì e perturbazioni violentissime che hanno divelto alberi e nel quartiere della Pignasecca il vento ha sradicato la copertura di un terrazzo. Anche oggi in città chiusi cimiteri e parchi.

Intanto all’indomani della tromba d’aria a Salerno si fa la conta dei danni e il sindaco Vincenzo Napoli ha convocato il centro operativo comunale, presieduto dall’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno, per le verifiche. “I venti – ha detto – sono stati di una potenza impensabili sulla zona orientale della città. La tromba d’aria è arrivata fino alle colline di Giovi. Sono stati sradicati pali di cemento dell’Enel con fondazioni in cemento armato. Una casa è stata sventrata e sono stati attivati i servizi sociali per dare ospitalità agli abitanti in attesa delle riparazioni. Al momento, non risultano altre inagibilità, ma si sta facendo un censimento dei danni. Si sta valutando di proporre la richiesta di stato di calamità naturale – stato di emergenza da proporre alla Regione Campania’’.

Forti i disagi con allagamenti in tutta la provincia di Salerno, in particolare l’Agro nocerino-sarnese è stato invaso dall’acqua: paura a Sarno, dove sono fluiti fango e detriti ed è stata attivata la macchina dei soccorsi, con alcune zone evacuate, in particolar modo via Bracigliano, via Nunziante, l’area della chiesa San Sebastiano e il Corso Umberto I. Il sindaco Giuseppe Canfora annuncerà anche la chiusura delle scuole. Stessa cosa a Baronissi e a Nocera Inferiore, i comuni più colpiti. Evacuate 10 famiglie a Monteforte Irpino, nell’avellinese.