Giovedì 31 ottobre alle ore 19,45 alla Chiesa dell’Ascensione a Napoli (via Ascensione, 17), evento speciale del Maggio della Musica che prosegue l’integrale dei Quartetti per archi di Ludwig van Beethoven con l’Elias Quartet: formazione molto apprezzata a livello internazionale, ha inciso tutti i Quartetti per archi del tedesco e li ha eseguiti in una tournée che ha toccato undici delle più prestigiose sale da concerto inglesi con diffusione sulla Bbc Radio e successivamente la Carnegie Hall di New York.

Il Maggio recupera questo importante appuntamento della stagione concertistica 2019, inizialmente programmato per lo scorso 20 giugno, ma slittato per l’indisposizione improvvisa di uno dei musicisti.

In programma: i Quartetti op. 18 n. 4 e op. 130. Tali pagine appartengono alla prima e all’ultima fase della parabola creativa del compositore. Il primo è il più popolare della serie op. 18, realizzata tra il 1798 e il 1800, quando l’autore era alla soglia dei trent’anni. Dietro una scrittura apparentemente facile, che risente dei modelli classici di Haydn e Mozart, si rivela un carattere di forte pathos. L’op. 130, scritta nel 1825 e “gemella” dell’op. 132 per le tante similitudini in comune, ha un’architettura complessa in sei movimenti. Il linguaggio è sperimentale, con un’ampia varietà di toni: «mistico, severo, cupo, perfino bizzarro e capriccioso», così lo descrisse la “Gazzetta Musicale” di Vienna nel 1826. Il finale originario dell’op. 130, poi sostituito da Beethoven con un altro movimento, è diventato un’opera a sé, la Grande Fuga op. 133, pagina tra le più famose del compositore.

Giovedì 31 ottobre alle ore 19,45

Chiesa dell’Ascensione a Chiaia – via Ascensione 15 (Napoli)

Elias Quartet

Sara Bitlloch, violino

Donald Grant, violino

Martin Saving, viola

Marie Bitlloch, violoncello

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Quartetto per archi in do minore, op. 18 n. 4

Quartetto per archi in Si bemolle maggiore, op. 130

Prenotazione obbligatoria: 0815561369 – 392 9160934

L’Elias Quartet è oggi uno dei quartetti di maggior prestigio a livello internazionale. Apprezzato per le intense e vibranti interpretazioni, il quartetto si sta esibendo in tutto il mondo collaborando con alcuni dei più raffinati interpreti d’oggi. Nel corso del 2015 la formazione è stata impegnata nell’esecuzione e nell’incisione di tutti i Quartetti di Beethoven, eseguiti in undici fra le più celebri sale da concerto dell’Inghilterra e trasmessi dalla Bbc Radio 3. Lo stesso progetto beethoveniano è stato proposto dal Quartetto negli Usa alla Carnegie Hall (New York) e a San Francisco. L’intero progetto ha trovato il supporto del Borletti-Buitoni Trust con un sito appositamente dedicato a questo itinerario (thebeethovenproject.com). Alla Wigmore Hall ha presentato in prima esecuzione un lavoro del giovane compositore inglese Emily Howard, che ha convolto i pianisti Jonathan Biss e Francois-Rene Duchable e il Kungsbacka Trio. L’Elias è stato invitato a partecipare al ciclo della Bbbc Radio 3 dedicato agli “interpreti della nuova generazione”, anche a seguito del premio Borletti-Buitoni ottenuto nel 2010. Premiato con il secondo premio alla nona edizione del Concorso per quartetto di Londra, la formazione ha suonato al Théàtre des Champs-Elysees a Parigi ed è ospite abituale del Musikverein di Vienna, della Konzerthaus di Berlino, del Concertgebouw di Amsterdam, della Bibioteca del Congresso di Washington, della Wigmore Hall di Londra, della Concert Halls di Glasgow, della Turner Simms Concert Hall (Southampton) e al Festival di Brighton. Hanno collaborato con il quartetto artisti quali Leon Fleischer, Michael Collins, Christian Zacharias, Pascal Moragues, Ralph Kirshbaum, Dame Anne Murray, Joan Rogers, Mark Padmore, Michel Dalberto, Peter Cropper, Malin Broman, Simon Crawford-Philips, Piers Lane, Ettore Causa, Anthony Marwood, Huw Watkins, Roderick Williams, Allan Clayton, Melvyn Tan and the Endellion, Vertavo, Navarra, Heath, i quartetti Belcea e Jerusalem. L’Elias è profondamente innamorato della musica contemporanea, proponendo prime esecuzioni di lavori di Sally Beamish, Colin Matthews, Matthew Hindson e Timo Andres. I quattro artisti hanno lavorato con Henri Dutilleux sul suo quartetto “Ainsi la Nuit” e recentemente hanno inciso il brano di Huw Watkin “In My Craft or Sullen Art ” con Mark Padmore per l’etichetta Nmc label. Il loro catalogo discografico si sta ampliando sempre più. Oltre ai quartetti di Beethoven si segnalano quelli di Mendelssohn e Britten, un cd con musiche francesi per arpa e quartetto per l’etichetta Ambroisie, i quintetti di Dvorak e Schumann con il pianista Jonathan Biss e quello di Goehr con il pianista Daniel Becker, edito da Meridian Records.