Non una ‘femme fatale’, ma una donna moderna. Tra storia e ipotesi, un viaggio nel tempo in cui Cleopatra ebbe un ruolo determinante.

L’ultimo libro di Alberto Angela, ‘Cleopatra – La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità’, uscito lo scorso dicembre, è stato insolitamente criticato da qualcuno. Vediamo perché. Il libro non è un banale resoconto della vita, delle opere e degli amori di Cleopatra, ma una ricostruzione storica del periodo in cui visse e che influenzò profondamente, e lo fa attraverso un’attenta ricerca di fonti storiche. Talvolta la ricostruzione degli eventi è talmente minuziosa da procedere ora per ora (come aveva già fatto nel bellissimo ‘I tre giorni di Pompei’), ovviamente in questi casi parte degli eventi narrati non possono che essere ipotizzati. Ma al lettore attento e che non salta la premessa dell’autore, non sfugge che Alberto Angela in quelle prime righe spiega il motivo delle sue scelte narrative ‘romanzate’, e lo fa innanzitutto chiarendo che pur essendo solo ipotesi, sono tuttavia quelle più plausibili che si possano immaginare, tenendo conto di quanto riportato dalle fonti storiche (che occupano ben sei pagine di bibliografia a fine libro). Rispetto ai suoi ultimi due lavori (il citato ‘I tre giorni di Pompei’ e ‘Gli occhi della Gioconda’) in questo libro Alberto Angela si lascia trasportare di più dal pathos. In particolare quando scrive degli amori di Cleopatra con Giulio Cesare prima, e con Marco Antonio poi, l’autore usa uno stile narrativo tale che il lettore quasi dimentica di sfogliare le pagine di un libro divulgativo e può pensare di trovarsi davanti ad un romantico romanzo. In realtà Alberto Angela usa questo stesso modo di scrivere in modo molto frequente in questo libro, ed è questo il punto intorno a cui girano le critiche di chi non lo ha apprezzato. Le descrizioni fisiche di Cleopatra e Marco Antonio, ma ancor più quelle dei loro incontri, hanno fatto definire questo libro quasi una soap opera storica, o addirittura un soft porno, forse per un paragrafo intitolato ‘Schiavo d’amore e del sesso.’ In proposito va subito detto che il titolo del paragrafo in questione Alberto Angela lo ha rubato a Cassio Dione (puntualmente citato dall’autore), il quale descrivendo l’incontro tra Cleopatra e Marco Antonio, afferma: ‘…ne divenne schiavo e dedicò tutto il suo tempo all’amore.’ Quanto al resto delle critiche ci sembrano quantomeno esagerate. D’accordo (lo abbiamo detto prima) che in questo libro Alberto Angela si fa trasportare dal pathos, ma non bisogna dimenticare che i suoi libri hanno uno scopo divulgativo, e ‘divulgare’ significa far conoscere a quante più persone possibile un argomento. Si dimentica che l’Italia deve moltissimo alla famiglia Angela proprio per l’opera di divulgazione culturale così magistralmente portata avanti in tanti anni da Piero Angela e, già da diversi anni, anche dal figlio Alberto. Se entrambi sono riusciti a far appassionare gli italiani ad argomenti non di facile approccio quali la fisica, l’astronomia, l’economia, la storia e tanti altri ancora, lo si deve proprio al fatto che ne hanno parlato e scritto in modo semplice e accattivante, così da poter essere compresi da tutti. Alberto Angela anche in questo libro racconta la storia e lo fa in modo molto più dettagliato e soprattutto piacevole, di quanto non faccia la maggioranza dei libri su cui studiano i ragazzi a scuola; smonta l’immagine stereotipata di Cleopatra, che nell’immaginario collettivo è da sempre una bellissima ‘femme fatale’ del tutto simile alla splendida Liz Taylor che ne interpretò il ruolo nel 1963, ci spiega che era la sua mente e la sua cultura il vero fascino di questa regina che così bella non era, e per dircelo ci porta per mano nella storia, raccontandoci ora per ora l’omicidio di Giulio Cesare e i tanti misteri che ancora lo avvolgono, la fuga di Cleopatra in Egitto, le lotte di potere che ne scaturirono, le battaglie note e meno note ma che cambiarono la storia, fino ad arrivare all’epilogo, con la vittoria di Ottaviano che portò alla nascita dell’Impero Romano e alla morte di Cleopatra e Marco Antonio, senza trascurare i dubbi sulla morte della regina (che non morì, come tutti credono, suicidandosi con il morso di un serpente) e i misteri delle loro tombe, mai ritrovate. Ma l’autore non si limita a raccontarci la storia che va dal 15 marzo del 44 a.C. al 10 o 12 agosto del 30 a.C, (uno dei ‘periodi chiave’, definito dall’autore una ‘sliding door’, della storia) ma ci descrive luoghi, abitazioni, armi, imbarcazioni, abiti, usi e cultura sia di Roma che dell’Egitto, mettendo più volte l’accento sull’importanza dell’Ellenismo, che finì proprio con la morte di Cleopatra. Alberto Angela svela curiosità sconosciute ai più, che le trovano interessanti e talvolta divertenti, proprio perché i più non sono professori o studiosi di storia, ma semplici appassionati. Alberto Angela non scrive trattati o studi di storia, però racconta l’accaduto e ne cita le tante fonti storiche anche a beneficio di chi volesse approfondire, poi ipotizza quanto può essere successo nei vuoti lasciati dagli storici, e lo fa su basi quantomeno realistiche. E anche nel raccontare dell’amore tra Cleopatra e i due generali romani, puntualizza più volte l’importanza politica dell’unione tra i protagonisti, precisando come i matrimoni di quell’epoca fossero delle vere e proprie alleanze tra famiglie (tra le altre cose spiega anche l’origine del modo di dire ‘chiedere la mano’), e anche quando il pathos gli fa descrivere in modo romantico gli incontri tra Cleopatra e Marco Antonio, non gli viene meno il supporto delle fonti antiche che prima di lui hanno scritto l’amore tra i due. Rivolto a chi non è uno studioso di storia e, quindi, non cerca approfondite analisi e trattati di storia, ‘Cleopatra’ è un libro che si legge come un romanzo, ma racconta la storia, e vi farà conoscere una regina molto diversa da quella che avete sempre immaginato, una donna la cui forza, come dice l’autore del libro, è stata quella di essere moderna in un’epoca antica. A chi storce il naso leggendo la parola ‘romanzare’, consigliamo di scegliere uno tra i tanti testi del prof. Luciano Canfora, autore di numerosi e interessantissimi studi sulla storia antica e non solo.