Nella sede del Consiglio regionale della Campania è stata presentata, dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, una proposta di legge che riguarda la rideterminazione degli assegni vitalizi diretti e di reversibilità degli ex consiglieri regionali.

“La nostra proposta di legge trasforma un privilegio odioso come quello dei vitalizi in una normale pensione contributiva, come tutti i comuni mortali. Quindi un importo calcolato sui contributi effettivamente versati, l’innalzamento dell’età a quella dei dipendenti pubblici per andare in pensione e un divieto di cumulo laddove si prenda, per esempio, anche un vitalizio da eurodeputato; ovvero una decurtazione nel caso in cui si prenda una pensione contributiva da senatore o da deputato”.

La consigliera regionale Valeria Ciarambino, prima firmataria della proposta, ha illustrato così il contenuto del ddl che prevede per i vitalizi un ricalcolo contributivo, l’innalzamento dell’età pensionabile e il divieto di cumulo.

Ha continuato spiegando: “Abbiamo depositato in questi giorni una proposta di legge in linea con il testo del nostro Governo, che comporterà per le casse regionali della Campania un risparmio complessivo di oltre 5 milioni di euro l’anno, a fronte dei 10,7 erogati. Ad oggi la Regione Campania eroga assegni vitalizi a favore di 172 ex consiglieri, a cui vanno aggiunti 60 assegni di reversibilità. Con la nostra proposta si procederà a un ricalcolo degli assegni secondo il metodo contributivo puro. Inoltre, proponiamo l’innalzamento dell’età pensionistica a 66 anni, 6 anni in più rispetto a quanto prevede l’attuale normativa, oltre a una significativa riduzione fino al mancata erogazione nei casi di cumulo con altre cariche elettive”.