Oggi a rendere meno enigmatica la vita di  quel genio maledetto di Michelangelo Merisi da Caravaggio ci hanno pensato Paolo Iorio e Rossella Vodret. Con la pubblicazione dei “Luoghi e misteri di Caravaggio” _ Editore Cairo Publishing _ i due autori rendono partecipi i lettori di alcune curiosità e notizie inedite sul noto artista lombardo, frutto di anni di studio e di ricerche.

La presentazione del libro si è tenuta mercoledì 5 dicembre  in una degna e suggestiva cornice: la cappella del Pio Monte della Misericordia sul cui altare maggiore domina la nota tela del Merisi che magistralmente, in un unica scena, riassunse le sette opere filantropiche promosse dalla nota confraternita laica.

Rossella Vodret, storico dell’arte nonchè curatrice della recente mostra milanese sul Caravaggio, e Paolo Iorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro e ultimamente anche del Museo Filangieri di Napoli, hanno messo insieme le proprie risorse maturate nelle varie attività culturali promosse, dando vita a uno scritto che, in uno stile piacevole e accattivante, restituisce una nuova e più veritiera identità al pittore ribelle per eccellenza.

La vita irrequieta e vagabonda del Caravaggio, che nel maggio del 1606 a Roma si macchia di omicidio uccidendo in una rissa di gioco  un uomo, è ripercorsa per tutta la Penisola ( Napoli- Malta- Messina- Palermo) con ritmo incalzante e avvincente soffermandosi, però, su interessanti dettagli che evidenziano il fare sregolato del pittore.

Proprio lo spirito rivoluzionario ed eversivo del Caravaggio fa si che egli a Napoli si senta a proprio agio; un popolo quello napoletano che fu l’unico all’epoca a ribellarsi al potere spagnolo e ad evitare l’introduzione del Tribunale dell’Inquisizione in città.

Giunto a Napoli nell’ottobre del 1606, nonostante sia un assassino, Caravaggio viene subito accolto come grande artista della cultura contemporanea. Appoggiato come sempre dai Colonna, potente famiglia romana, entra subito a far parte della grande società napoletana e immediatamente ha importanti commissioni.

Sicuramente  ” Le Sette opere di Misericordia”  è tra i  più interessanti dipinti per novità formale e iconografica realizzati nel soggiorno napoletano.

Sembra che Caravaggio non riuscisse a trovar pace neanche a Napoli;  sebbene vivesse nel bel palazzo di Cellamare inondandosi di luce e godendo della vista di bellezze paesaggistiche, nel luglio del 1607 partì per Malta spinto probabilmente dal desiderio di ricevere la prestigiosa Croce cavalleresca e mettendosi così al sicuro dal bando capitale emesso contro lui dal tribunale pontificio. Quando tutto sembrava volgere al meglio, la situazione si ribaltò improvvisamente. L’artista fu arrestato ed espulso dall’Ordine di Malta con la definizione di ” putridum e foetidum “.

Nessuna cronaca chiarisce le cause dell’arresto e della rocambolesca fuga, ma anche in tal caso il libro di Iorio e Vodret cerca di fare chiarezza su questo mistero.

Prossima meta del pittore fuggiasco sarà la Sicilia dalla quale poi nuovamente si imbarcherà per Napoli e da qui, successivamente, per Roma dove era stato revocato il bando e ottenuta la sospirata grazia.

Per una sopraggiunta e sempre misteriosa fatalità, l’artista non riuscì a raggiungere l’Urbe morendo ad appena 39 anni, solo, disperato, febbricitante sulla spiaggia di Porto Ercole.

Il 18 luglio del 1610 si conclude amaramente l’intensa, frenetica, breve esperienza d’arte e di vita di Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Per far chiarezza quindi sull’intricata e movimentata vita del noto pittore, sarà opportuno leggere “Luoghi e misteri di Caravaggio“, dove restando in tema caravaggesco, possiamo affermare che la luce della verità verrà a fare chiarezza sulle tenebre  dell’ignoranza.

Annamaria Pucino