A seguito della gara lanciata dal comune, saranno i progettisti, gli architetti e gli ingegneri napoletani dello studio Discetti con una sede al Centro Direzionale e l’altra a Bologna, e della Tecno Inn (con sedi a Napoli, San Donato Milanese e Porto Torres), a ridisegnare il Lungomare Caracciolo con 13,2 milioni di fondi europei per la riqualificazione. Quattro gli studi di progettazione internazionale che hanno partecipato al bando; a giudicare, sono stati i tecnici del Comune e il Soprintendente alle Belle arti e paesaggio Luciano Garella. Una volta valutata la regolarità dei documenti delle imprese vincitrici verrà firmato il contratto, con 30 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo, che deciderà il look definitivo del waterfront partenopeo.

Il progetto prevede il cambiamento della pavimentazione da asfalto, a pietra lavica; nasceranno due corsie per il transito dei mezzi di soccorso e dei mezzi autorizzati; il marciapiede lato edifici sarà ampliato per garantire più spazio alla sosta dei pedoni; sarà costruita una pista ciclabile e saranno previste aree pubbliche di sosta per i pedoni. Anche le aree destinate alle occupazioni di bar e ristoranti subiranno dei cambiamenti e verranno regolamentate. Il sistema di raccolta delle acque e degli impianti fognari, cambierà così come l’illuminazione attraverso l’utilizzo di sistemi eco-friendly a risparmio energetico. Anche la zona tra piazza Vittoria e il Molosiglio subirà dei cambiamenti con l’introduzione della Ztl. I cambiamenti, tuttavia, non sono stati accolti senza polemiche, con raccolte di firme, la costituzione di comitati a difesa del lungomare,
ed anche un appello al primo ministro Conte .


La Tecno Inn e lo studio Discetti hanno alle spalle anni di progettazione e ristrutturazione di spazi pubblici, in particolare sono specializzate nella realizzazione di servizi di ingegneria per infrastrutture civili e industriali. La prima è stata responsabile del restauro conservativo della facciata della Reggia di Caserta. La seconda ha lavorato, tra gli altri, al recupero e alla valorizzazione del Molo Manfredi, di Vietri sul Mare, del Porto Marina di Camerota, e del centro storico di Cetara.