Nel mondo del lavoro prima e in maniera stabile, ecco l’identikit del laureato del Dipartimento di Economia secondo Almalaurea

Affolleranno le aule del Dipartimento di Economia della Seconda Università di Napoli i 660 gli iscritti alla prova di autovalutazione prevista per lunedì 5 settembre a partire dalle 13.30. Il test, riservato alle matricole, non è selettivo: chi non sosterrà la prova o non supererà il punteggio minimo potrà regolarmente iscriversi all’anno accademico 2016/2017 ma dovrà seguire, preliminarmente al percorso formativo, nel primo semestre un corso base di Matematica con frequenza obbligatoria.

«Utilizziamo questo tipo di sistema per programmare al meglio le attività di supporto alle nostre matricole affinché affrontino con profitto il primo anno di studi», spiega Clelia Mazzonidirettore del Dipartimento di Economia. «Oltre a una didattica di qualità, i nostri iscritti troveranno una serie di servizi in grado di rendere il loro percorso di studi particolarmente qualificante». È il caso del servizio di tutoraggio personalizzato, con uno staff di docenti che ha come obiettivo non solo il recupero di lacune nelle conoscenze di base, ma anche la predisposizione di un percorso di studio che tenga conto delle attitudini personali di ogni singolo iscritto.

Senza contare, poi, la svolta sempre più social del Dipartimento con servizio di informazioni e di community sui social network (Facebook e Youtube) e sulle App come SoonToSUN, un sistema che collega con navette gratuite e tramite il carpooling, il Dipartimento alla stazione di Caserta e agli altri Dipartimenti dell’Ateneo.

E la conferma della bontà del lavoro svolto arriva dalla XVIII indagine effettuata dal Consorzio Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, che ha coinvolto oltre 570.000 laureati di 71 Atenei italiani e che è stata presentata quest’anno a Napoli. Secondo le rilevazioni di Almalaurea, a 3 anni dalla laurea il 67,8% dei laureati del Dipartimento di Economia lavora (la media degli Atenei italiani è il 66,1%) e il 65,3% ha un’occupazione stabile (la media italiana è del 56%). Dato confermato dalle rilevazioni a 5 anni dal conseguimento del titolo, in questo caso la percentuale di laureati del Dipartimento di Economia  impiegati stabilmente è pari al 76,8 (la media italiana è del 72,2%).

Per trovare lavoro un effetto leva aggiuntivo va attribuito allo svolgimento di periodi di studio all’estero e alla partecipazione a stage e tirocini. «Il Dipartimento di Economia è impegnato da anni nel processo di Placement, grazie all’attivazione di un ufficio ad hoc che si occupa in modo specifico della promozione di stage e tirocini curriculari e non curriculari», spiega il professor Francesco Gangi, con delega al Placement del Dipartimento di Economia. «Si tratta – continua – di un’attività costante di ricerca di nuove aziende da convenzionare, oltre che di definizione di progetti formativi che consentano di integrare in modo efficace la teoria con la pratica lavorativa».

Alcuni numeri per meglio comprendere la dimensione dell’operato dell’Ufficio Placement che si basa sul contributo di tutto lo staff docente e ricercatore che, oltre al proprio impegno formativo, mette a disposizione del Dipartimento la propria rete professionale e di conoscenze: nel 2015 sono stati più di 300 gli studenti impegnati in attività di stage e tirocini, mentre nel primo semestre del 2016 sono già 160 gli studenti coinvolti in tali attività. Tra il 2015 e il 2016 sono già state stipulate oltre 200 nuove convenzioni con aziende e studi professionali. Al riguardo la banca dati delle aziende convenzionate (più di 600, tra cui Sky ItaliaGruppo OviesseCiraParmalatFondazione San CarloDecathlonColemoGruppo FunariBunge Italia) costituisce un patrimonio essenziale per favorire la partecipazione degli studenti ad esperienze di stage e tirocini.