Oggi, qualche ora prima della videoconferenza di Conte con i sindaci d’Italia, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è stato ospite, come ogni giovedì, del programma Barba&Capelli di Corrado Gabriele su Radio CRC.

Oggetto polemico di De Magistris è stata la scarsa autonomia concessa ai sindaci durante l’emergenza: i comuni versano in uno stato di scarsa liquidità e la gestione centralizzata alla Regione ne mortifica la ripresa economica, perché limita le possibilità di un’azione che tenga conto della specificità dei territori. Infatti, il fatto che le “Regioni vogliano decidere come funziona un mercato, come debba funzionare un parco, una spiaggia o un negozio mortifica i territori e limita i sindaci ad un ruolo di certificatori di distanze tra i tavolini“. Questo il problema che sarà fatto presente a Conte e se i comuni, tutti concordi su questa linea, non riceveranno l’autonomia richiesta entro quindici giorni saranno pronti ad eventuali rotture con il Governo. Così De Magistris: “Se ci lasciate senza soldi, svuotate il ruolo dei sindaci, ci troviamo di fronte ad un governo che sta dimostrando tutta la sua incapacità, inadeguatezza e la sua totale assenza di visione. Il comune di Napoli ha perso quasi 300 milioni di euro, ma l’acconto arrivato è di soli 13 milioni, per poi arrivare, a fine estate, a 50 milioni. Il Governo non si rende conto della situazione che affronteremo da qui a qualche mese. Se non avremo più fondi, i rifiuti non verranno più raccolti, i servizi pubblici non saranno più garantiti: non so come faccia chi governa a non rendersene conto“.

A proposito della possibilità di effettuare viaggi interregionali, il sindaco di Napoli si è detto favorevole a maggiore cautela: sarebbe opportuno, forse, misurare le aperture in base alle diverse situazioni di contagio. Si tratta, ovviamente, di decisioni che sarà il Governo a dover ponderare: parlare di “chiusura di confini è stato solo un modo per raccattare consensi per governatori forse a caccia di voti per alcune regioni”.
A porposito di viaggi interregionali, De Magistris ha risposto al commento del sindaco di Milano Beppe Sala, che aveva criticato Sicilia e Sardegna per aver suggerito di imporre ai turisti di portare con sé un certificato di negatività al virus, dicendo che se ne sarebbe ricordato nella scelta della destinazione per le vacanze: “quando Napoli e il Mezzogiorno sono state dimenticate, attaccate e discriminate, dalle frasi usate in Parlamento fino a quelle negli stadi, Luigi De Magistris ma neanche tanti sindaci del Sud si sono mai sognati di dire «ce ne ricorderemo»“.

Sulle riaperture cittadine, infine, il sindaco ha ribadito la linea già annunciata: favorire la distribuzione dei cittadini su porzioni sempre più ampie di spazio, per evitare l’ “effetto imbuto”, garantendo, dunque, la fruibilità di parchi e ambienti pubblici.