“Lui dorme” è il titolo del racconto con il quale Emanuela Esposito Amato si è imposta all’attenzione generale, vincendo il Primo Premio del concorso Da donna io racconto” (Valenza, 2014). Da lì un contratto editoriale, che la porta a pubblicare Il diario segreto di Madame B. (Alcheringa, 2018) storia di una donna che ritrova se stessa attraverso le vicende, sino ad allora ignorate, di un’antenata molto, molto illustre. Significativo, dunque, che quel titolo d’esordio Lui dorme, così evocativo – si tratta di un sonno reale o metaforico? Forse una colpevole distrazione maschile? – sia stato ripreso e integrato in questo libro targato Homo Scrivens, che ha già raccolto ottimi consensi. Nove i racconti contenuti in questo volume. Racconti diversi e variegati, ma tutti sottilmente legati da un comune file rouge: l’investigazione tenera e spietata, giammai scontata, dell’universo femminile. Sorelle, amiche, madri e figlie, ma anche gli uomini e l’influenza che essi hanno sulla vita del ‘gentil sesso’. Gentile, certo, ma a volte spietato. E così tra regolamenti di conti nascosti dietro ipocriti sorrisi e bon ton al vetriolo, sfide gastronomiche vinte dal più furbo e meno meritevole, si dipana un racconto lungo, quasi un unicum , che come un treno è composto, sì, da vagoni, ma tutti accodati dietro la medesima motrice. Ma a volte il nemico non è fuori: ce lo portiamo dentro – appresso! – come una cellula impazzita. E dunque nel primo racconto, la protagonista ci parla della bulimia, della sua ricerca proibita del piacere del cibo con il quale appagare le mancanze, in una danza macabra per procurarsi l’illecito brivido. “Ho cominciato a mangiare biscotti, cioccolatini, ogni tipo di dolciume che mi veniva a tiro… Ascolto il suo respiro… (lui) dorme. Meglio così!”. La solitudine viene declinata da Emanuela Esposito Amato con sagacia, e una scrittura limpida, chiara, particolareggiata. La fantasia, certo, non le manca: riuscitissima, infatti, la storia surreale di un libro da supermercato, categoria disprezzata di un sapere economico , che tra il banco dei Sofficini e l’anta dei Bastoncini occupa l’ultimo gradino della scala della cultura.​«Per sfuggire al mondo non c’è niente di più sicuro dell’Arte, e niente è meglio dell’Arte per tenersi in contatto con il mondo. Il mio rapporto con la scrittura è totalizzante» ci spiega la stessa Emanuela nelle note integrative del suo libro, che da tradizione Homo Scrivens sono conosciute come “La stanza dello scrittore”, un passaggio segreto che ci porta dritti, dritti in un mondo, e in un vissuto. Un testo forte, ma allegro questo Lui dorme e altri racconti . Duro quanto delicato; pronto a raccontarci qualcosa di noi, delle nostre paure, delle nostre ansie con il giusto mix di sale, pepe e auto-ironia.

Annamaria Pucino

A proposito dell'autore

I miei articoli sono un connubio delle mie due grandi passioni: la Scrittura e la Storia dell'Arte.

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