Domani, a partire dalle ore 10.00, è in programma un presidio dei lavoratori Whirlpool davanti al Consolato americano di Piazza della Repubblica.

In questo modo, si tenta di tenere viva l’attenzione sullo stabilimento, le cui vicissitudini sono al centro della campagna social #LuciSuWhirlpool. E’ stata lanciata dall’assessorato al Lavoro del Comune di Napoli per evitare che sulla vertenza, dopo diciotto mesi di lotta contro la chiusura della fabbrica di via Argine e la conseguente spinta alla deindustrializzazione dell’area e del Mezzogiorno tutto, cali il silenzio e con esso il buio. Basta una foto, una poesia, una canzone o un qualsiasi contenuto per esprime la propria vicinanza alle famiglie dei lavoratori che dal primo novembre hanno perso il lavoro. Il contributo va postato sui social, abbinandoci l’hashtag #LuciSuWhirlpool, oppure su facebook, taggando la pagina social dell’Assessorato al Lavoro. E’ una chiamata alla coesione per sostenere la voce di operai e sindacati, che sono stati finora uniti nel chiedere spiegazioni alla multinazionale, che ha deciso di fermare la produzione a Napoli, ma di rafforzarla negli altri siti italiani. E al governo, che, in un’interrogazione parlamentare, ha chiarito di essere impegnato nell’individuazione di un imprenditore capace di rilevare il ramo d’azienda.

Domani i sindacati torneranno a chiedere al console Mary Avery di intercedere con il governo statunitense e con i vertici aziendali della corporation. Oltre al risultato delle elezioni americane, a far sperare è anche la comunicazione che la multinazionale ha fatto agli azionisti circa la fase positiva che Whirlpool starebbe vivendo in relazione alla quantità di prodotti realizzati, lavatrici comprese.