Nell’occhio del ciclone questa volta è finita la kermesse natalizia ‘Luci d’Artista’ di Salerno. In particolare la Corte dei Conti avrebbe riscontrato, in seguito agli accertamenti delle fiamme gialle, irregolarità nell’assegnazione degli appalti.

Nel dettaglio, le anomalie riguarderebbero gli appalti di forniture ed opere ma anche le prestazioni rese ed i finanziamenti, erogati in occasione della decima, undicesima e dodicesima edizione ovvero negli anni compresi tra il 2015 e il 2018. La manifestazione, che ogni anno dal 2006 si svolge nel capoluogo salernitano, porta in città migliaia di persone.

“E’ stata evidenziata l’illegittimità di alcune procedute amministrative – scrive il presidente della Corte Michele Auricchio –  poste in essere da responsabili comunali i quali, relativamente all’assegnazione degli appalti che hanno comportato una spesa complessiva nel triennio di circa 8 milioni e mezzo di euro, hanno frequentemente fatto ricorso ad onerosi affidamenti diretti anziché procedere all’indizione di gare pubbliche, così come ordinariamente previsto dalla normativa di riferimento”.

Gli appalti hanno portato una spesa complessiva di 8,5 milioni di euro e guai per 3 dirigenti e 1 funzionario del Comune di Salerno; tutto l’iter procedurale ha consentito di affidare i lavori a un ristretto numero di società individuato di volta in volta dai dirigenti comunali in assenza di trasparenti procedure comparative pubbliche.

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Barbara Caputo

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