C’era una volta…iniziano proprio così le favole e quella della famiglia Grassi è ancora una meravigliosa fiaba, nata 4 generazioni fa, fra burattini e bambole fino a Tiziana, Primario stellato dell’attuale “Ospedale  delle Bambole”.

Una storia unica al Mondo.

Ospedale delle bambole

Ospedale delle bambole

Era la fine del 1880 quando Luigi Grassi, scenografo di teatri di Corte e teatrini di pupi, aiutò una donna in difficoltà, probabilmente una balia, aggiustandole una bambola.

La sua abilità e l’abitudine di indossare sempre un camice bianco, gli diedero la fama prima di mago e poi di dottore, precisamente: “o duttor re bambole”.

L’insegna realizzata dall’ingegno di Nonno Luigi, con una scritta rossa e la dicitura “OSPEDALE DELLE BAMBOLE”, sancì definitivamente la nuova arte.

La storia continuò con Michele Grassi e sua moglie Giovanna, i quali pur occupandosi di vetrinistica, manichini e allestimenti per negozi, non trascurarono mai le bambole, anzi addirittura perfezionarono gli interventi e conseguentemente espansero l’attività.

Fu nel dopoguerra che Luigi Grassi, figlio di Michele, portò all’azienda di famiglia tutto il prestigio che meritava, affiancando all’amore per gli oggetti, la ricerca di nuovi materiali e pezzi unici, conquistando così  una clientela sempre più numerosa. Il suo rapporto con le piccole clienti fu un ulteriore fiore all’occhiello, si racconta infatti che per le clienti più lontane avesse addirittura cura di inviare fotografie delle bambole durante la cura, per rassicurarle dei progressi delle loro beniamine. Fino a Tiziana, figlia di Luigi, quarta generazione di sogni e passione.

Tiziana Grassi, ci accoglie con un sorriso pieno di entusiasmo nella nuova sede:  180 mq nelle scuderie di Palazzo Marigliano in via San Biagio dei Librai, una meta raggiunta con tanta fatica e altrettanto entusiasmo.  Un vero ospedale in miniatura che Tiziana racconta accompagnando in una visita speciale bambini dalle facce incantate e i loro genitori con grandissima passione. È un posto magico, una piccola clinica con tanto di pronto soccorso e sala accettazione. Nella grande sala le pareti sono rivestite con scenografie originali della fine dell’800 che rappresentano meravigliose scene del teatro dei Pupi, eredità di nonno Luigi. Tiziana è radiosa, nei suoi racconti del passato ha la capacità di trascinare la sua platea nei luoghi e nei tempi della sua memoria. Tutto è stupefacente, pareti  tappezzate da giocattoli d’epoca, burattini, pupi, corpi di bambole e brandelli di ogni sorta di giocattoli, madonne e busti sacri.

Tiziana Grassi

Da una ciotola un mucchietto di occhi vitrei osservano strabici, poi ancora, lungo il percorso tutti i reparti: ortopedia, donazioni,  meccanica e riabilitazione,  ambulatorio veterinario, sartoria-atelier, trucco e parrucco . Un vero e proprio museo-bottega, dove l’amore, la storia e la favola si mescolano generando un posto unico al mondo. L’ospedale delle bambole con la sua antica storia è diventato un riferimento internazionale a cui con immenso “Orgoglio Napoletano” si affidano sempre più committenti con piena fiducia.

Grazie Tiziana

Orgoglio Napoletano” per Napoliflash24

 

Lucia Montanaro – Carmine Schiavo