L’Ospedale degli Incurabili – Parte VI

Concludiamo la ricerca sullo splendido complesso dell’ ” Ospedale degli Incurabili e il MUSEO delle ARTI SANIITARIE, con l’annessa
FARMACIA STORICA degli INCURABILI, con una rassegna di commenti rilasciati dai visitatori che ne mettono in risalto, non solo i grandi pregi artistici ma l’interesse per l’importanza storica che questa struttura , unica nel suo genere, ha rivestito nel corso dei secoli.

Le recensioni , riportate sul Sito TripAdvisor
,sono precedute da un breve riassunto sulla storia di questa secolare struttura dedicata ai cittadini più poveri e bisognosi della città di Napoli.

“Si racconta che Maria Lorenza Longo,figlia di un funzionario di Ferdinando II D’Aragona , colpita da un grave male che la paralizzò n oc(Artrite reumatoide), fece voto che se fosse guarita, si sarebbe dedicata alla cura degli infermi per il resto della vita. Così fu! Alla morte del marito, qualche tempo dopo entrò nel terzo ordine di S. Francesco.
Nel 1521 fondò l’ospedale degli Incurabili al cui interno venne a crearsi una prima spezieria che assolveva ai bisogni della struttura. Sopra questo primitivo nucleo nel ‘700, su progetto di Domenico Vaccaro e realizzata da Bartolomeo Secchione, (1744-1750) prende forma in stile Barocco-Roccocò la nuova farmacia, alimentata da un lascito di Antonio Maggiocca.
Alla farmacia si accede dal cortile interno dell’Ospedale, dove due rampe di scale abbraccianti con al centro il busto bronzeo di Maria Lorenza Longo , ci portano al livello superiore nella loggia dove è l’ingresso.
L’apparato iconografico dei mascheroni, ci ricorda che il farmaco ha una doppia natura ,cura ma può essere anche un mortale veleno. E’ l’eterno conflitto bene-male.
Varcata la porta, ci troviamo in una contro-spezieria con bancone in legno e scaffali alle pareti, pregevole lavoro di intaglio ad opera dell’ebanista Agostino Fucito, gli scafali ospitano circa 400 vasi di maiolica realizzati da Donato Massa e Lorenzo Calandra .Alcuni vasi conservano figurazioni mediate dalla tradizione alchemico-esoterica, il numero , la disposizione negli scaffali, assolve ad uno specifico ruolo.
Nei locali adiacenti erano sistemati i laboratori,una grande urna in marmo opera di Crescenzio Tronchese ci dice che qui veniva conservato quel preparato chiamato TERRIACA, che pare
risalissea quella formulazione complessa con cui Mitridate si,curava dai veleni, ma in sostanza era la panacea per ogni tipo di male. La preparazione era sottoposta a rigorosi controlli da parte delle autorità e la migliore veniva considerata quella Veneziana, richiestissima, che cadde in disuso soltanto nel XIX secolo.
Arriviamo alla grande sala, qui la ricca decorazione culmina in un utero sezionato a taglio cesareo e definisce l’ambiente scientifico dell’epoca, dominato da una corrente illuministico massonica punto di aggregazione delle migliori menti del tempo.
Sul soffitto una grande tela rappresenta Macaone che cura le ferite di Menelao, tema ispirato all’Iliade e opera di Pietro Bardellino. Le porte sono scorrevoli a vetri con legamento a piombo.
Molto altro ci sarebbe da dire seguendo il filo della scienza medica, dalle preparazioni Galeniche a quelle mercuriali, fino all’avvento della chimica del farmaco. Un tempio di scienza….e coscienza… dove molti esponenti della sanità pubblica e politici dovrebbero meditare….e non lasciare solo rovina,barbarie e macerie fumanti ….”

Le recensioni riportate qui di seguito rappresentano l’opinione personale di vari membri di TripAdvisor LLC.

“Assolutamente da non perdere”, scrive Monica M
“La farmacia degli Incurabili e l’annesso museo delle arti sanitarie sono una chicca da non perdere sia quale testimonianza storica delle arti sanitarie in Europa e della nascita della prima scuola di medicina in Europa ma anche perché sono un luogo meraviglioso architettonicamente ed artisticamente: la farmacia è in stile barocco rococò, gli affreschi meravigliosi recentemente restaurati e così, giusto per apprezzare, ci sono dei dipinti del ‘500, tra cui un dipinto di un allievo del Caravaggio assolutamente stupefacente. posso dire solo questo: andateci assolutamente !!!!

“Napoli non finisce mai di stupire !” , scrive Annalisa C
La farmacia degli incurabili è davvero un gioiello. Grazie ad un gruppo di volontari è possibile ammirare un luogo sorprendentemente affascinante. Un ringraziamento particolare alla nostra guida Camillo, volontario appassionato, che ha catturato piacevolmente il nostro interesse con le sue spiegazioni”.

-Abbiamo fatto una visita davvero interessante e con sorpresa abbiamo ammirato un luogo unico. Un elogio all’associazione che con impegno se ne prende cura e un ringraziamento particolare alla nostra guida Camillo che ci ha intrattenuto con chiarezza e simpatia
LEO P

-“Da napoletano rimango sempre sbalordito dalle innumerevoli bellezze…Un luogo magico intriso di storia e cultura….Assolutamente da visitare,le guide competenti e socievoli”
Gennaro V

“Luogo unico e suggestivo, ricco di storia e di cultura. Vero gioiello fruibile sia dagli specialisti del settore che da semplici appassionati con la medesima intensità ed emozione. Brave le guide, semplici volontari ma molto preparati.
Rachele P
-“Una visita interessante, con una guida eccellente che trasmette amore, conoscenza, passione e curiosità”.
mrscarp

-“Stanze bellissime con oggetti interessantissimi che segnano la storia della medicina.Al di là dei vasi contenitori di medicamenti e strumenti medici, mi hanno colpito l’utero da cui si evince l’intervento subito dalla donna e la pavimentazione delle stanze, se non ricodo male, in ceramica di Vietri.in genere si visita contemporaneamente al complesso dell’ospedale”.
Angelina D

-“Partendo dal presupposto che adoro fare la turista nella mia città, non posso mentire riguardo la meraviglia che provo ogni volta che vedo qualcosa a Napoli. Si perché questa città è così ricca di storia e arte che non si finisce mai di conoscerla. E così è stato per la Farmacia degli incurabili. Un gioiellino nascosto ma che vale la pena di essere visitato”.
Federica M

-“A Napoli ci sono dei posti poco conosciuti anche da noi Napoletani. E’ un luogo che va assolutamente visitato. Da premiare l’associazione di volontari che accompagna i visitatori e permette a tanta gente di conoscere l’eccellenza di questi luoghi della nostra città”.
Gigi M

-“Nel centro storico di Napoli tra le via popolari brulicanti di vita e calore. Esperienza assolutamente da non perdere. Guardate la location all’interno dell’ospedale ancora in attività.”
Paolo O

Fernanda Zuppini

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