L’Ospedale degli Incurabili – Parte V

Il complesso di S. Maria del Popolo degli Incurabili fa attualmente parte del Distretto Sanitario n. 33 ed è considerato Ospedale storico.
“Fu infatti inaugurato il 23 marzo 1522, fortemente voluto dalla nobildonna catalana Maria Lorenza Longo, per ringraziamento dopo guarigione miracolosa”: così si legge in una comunicazione a cura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico in cui vengono illustrate le caratteristiche della struttura.
“Il complesso, di epoca rinascimentale, è ricco di tradizioni culturali, scientifiche e religiose e custodisce tesori di inestimabile valore, come la storica farmacia realizzata da Bartolomeo Vecchione. Il presidio degli Incurabili rappresenta una rara testimonianza di un’opera umanitaria e sanitaria che nel corso dei secoli ha prestato cure e dato sollievo in particolare agli indigenti ed agli ammalati incurabili. Molti ordini ecclesiastici nonché eminenti personalità religiose hanno qui prestato la loro opera nel corso dei secoli, tra i tanti ricordiamo: San Luigi Gonzaga, Sant’Alfonso de’ Liguori, il Ven. Bartolo Longo e San Giuseppe Moscati. Qui nacquero il Collegio Medico Cerusico, la Scuola Medica Napoletana, che si sviluppò ad opera di Gabriele Tedeschi, l’anatomia patologica grazie a Giovanni Antonelli e Luciano Armanni. Alla fine del XVII secolo l’ospedale disponeva di ben 1600 posti letto con un’ottima organizzazione anche di servizi collaterali, come farmacie, macello, cucina, forno e biblioteca. Nella Napoli postunitaria, i reparti di medicina, chirurgia, ostetricia e oftalmica furono eccellenze del sistema sanitario campano, con clinici illustri del calibro di Domenico Cotugno, Antonio Cardarelli ed il già citato Giuseppe Moscati.
Nell’attuale modello organizzativo ed assistenziale trovano collocazione anche delle componenti universitarie, come l’Ostetricia, la Ginecologia, la Nefrologia ed Emodialisi e l’Anatomia ed Istologia Patologica, provenienti dalla Seconda Università degli Studi di Napoli. Didatticamente il presidio offre il tirocinio dei laureandi in Medicina e Chirurgia e percorsi di numerose Scuole di Specializzazione e dal 1997 è attivo un polo didattico per i Diplomi Universitari di Area Sanitaria dei Tecnici di Laboratorio Biomedico e di Infermiere Professionale, oggi trasformatisi in Lauree Triennali”.
URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico

In un rapporto della ASL 1 NAPOLI CENTRO vengono spiegate le caratteristiche di questa struttura ospedaliera :
L’Ospedale “S.M.d.P. degli Incurabili” fu fondato nel 1520 ad opera di Maria Lorenza Longo che poi spese tutta la sua vita nell’assistenza ai malati.
L’Ospedale ha tradizioni di alto livello in ambiti quanto mai diversi:
-Religioso: ben 33 persone che hanno lavorato nell’Ospedale sono state santificate; ultimo in ordine di tempo S.Giuseppe Moscati, direttore della Medicina nei primi anni del 1900;
-Didattico: La “Facoltà dell’Ospedale” rilasciava i certificati necessari per l’ammissione all’esame finale della Laurea in Medicina; nell’Ospedale è nata la “Scuola Medica Napoletana”;
-Clinico/Scientifico: nell’Ospedale hanno lavorato illustri medici italiani e stranieri.

Vengono inoltre forniti alcuni dati storici :
-Domenico Cirillo, titolare della cattedra di Medicina Teorica e successivamente di quella di Medicina Pratica prestò, sin dal 1777 la sua opera presso l’Ospedale “Incurabili”. Per la sua fama e per le numerose pubblicazioni scientifiche divenne medico della Famiglia Reale, ma ciò non gli impedì di partecipare alla breve utopia della “repubblica Partenopea” del 1799 al pari di Eleonora Pimentel de Fonseca, Mario Pagano, Francesco Caracciolo, Gennaro Serra di Cassano, Mario Pignatelli ed altri patrioti. Alla caduta della “repubblica” fu giustiziato il 29 ottobre 1799 in Piazza Mercato avendo rifiutato la grazia.
-Nel corso dell’insurrezione delle “quattro giornate di Napoli” del settembre 1943 il personale sanitario degli “Incurabili” curò i feriti, nascondendoli, a repentaglio della propria vita, ai rastrellamenti delle truppe tedesche.
-Il terremoto del 1980 ha determinato un declino dell’Ospedale, che però negli ultimi anni è in fase di grande recupero, con l’ambizione di divenire un punto di riferimento fondamentale per l’assistenza medica nel Centro Antico di Napoli.
L’impegno in tal senso del UOC di Medicina Interna è documentato dalla numerosità, dalla complessità e dalla varietà delle attività svolte”.
( UOC MEDICINA INTERNA )

Fernanda Zuppini

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