I protocolli OMS prevedono tre termini in relazione alle malattie infettive:

Focolaio, epidemia e pandemia.

Il focolaio è una zona ristretta di contagio che viene messa sotto misura di contenimento, ossia isolando i malati e impedendo il diffondersi della malattia.

L’epidemia è un allargarsi della zona del focolaio che con misure di contenimento (isolamento) e, se necessario, mitigazione ( chiusura delle scuole e restrizioni alle manifestazioni pubbliche in prima battuta) si può tenere sotto controllo. Come per le influenze più contagiose.

La pandemia è una epidemia di cui non si riesce a fermare la diffusione. Si espande in tutto il mondo senza freni e ha bisogno di misure drastiche come il fermo della circolazione sui, e fra, i territori e il fermo delle attività economiche in aggiunta alle misure precedenti.

In Cina per il Coronavirus sono state efficacemente attuate misure di contenimento in tutto il Paese e di mitigazione nella zona focolaio di Whuan. Dopo 70 giorni loro sono riusciti a vincere la diffusione del virus.

In Italia, Iran e Corea del Nord sono state applicate le misure pandemiche anche senza la dichiarazione dell’OMS che tra l’altro è intervenuta sui territori, come se di pandemia si trattasse anche senza l’ufficialità.

Per cui per noi non cambia nulla.

Quello che cambia è che il resto del mondo adesso dovrà adottare le stesse misure. Ciò si è reso necessario perché l’OMS ha reputato che a parte i Paesi già citati non si stesse facendo abbastanza per contenere la diffusione del virus.

Adesso oltre al contenimento, diventa obbligatoria la mitigazione in tutto il mondo al fine di bloccare i contagi.

Sulla base degli ottimi risultati ottenuti dalla Cina e dalla prima zona rossa in Italia, l’OMS non valuta di imporre il blocco totale dei trasporti e della produzione. Quindi i servizi di rifornimento di viveri e farmaci resta disponibile. E’ però molto importante osservare molto attentamente il divieto di circolare senza motivi validi e necessari.

Più osserveremo questa regola, meno tempo passeremo in isolamento.

Marianna Genovese