Lockdown si, lockdown no: in Campania il clima resta incandescente in attesa delle decisioni del Governo e del Governatore della Campania. Dopo gli incidenti di venerdì notte per il primo giorno di coprifuoco in regione, deciso da De Luca dopo l’aumento esponenziale dei positivi al covid 19, anche ieri giornata di guerriglia in città ed in altri centri campani. Gli incidenti più gravi in Piazza dei Martiri a Napoli, dove i manifestanti protestavano davanti Palazzo Partanna: disoccupati, lavoratori dello spettacolo, antagonisti, Centri sociali dei Cobas, dei Carc, di altre sigle di estrema sinistra e di estrema destra FN ed infiltrati hanno prima lanciato uova e vernice rossa sulla facciata della sede di Confindustria Campania, poi hanno ingaggiato uno scontro con le forze dell’ordine, schierate in assetto antisommossa, con lancio di sassi e bombe carta.

Tanti i commenti sugli episodi delle ultime ore: Sandro Ruotolo ha condannato le violenze, criticando la mancanza di cooperazione tra le istituzioni. Dare risposte economiche all’economia del Sud – ha dichiarato il senatore – La pandemia è la più grande crisi sociale dal dopoguerra a oggi. Ne fa le spese quel sommerso napoletano fatto di gente perbeneQuesto è il momento in cui bisogna garantire il diritto alla salute, la coesione sociale e la tenuta democratica della città. Le istituzioni hanno il dovere di indicare con immediatezza i provvedimenti necessari per fronteggiare la crisi più drammatica della Napoli del dopoguerra.

Anche Catello Maresca, sostituto procuratore Dda di Napoli, non ha fatto mancare un suo commento: il clima è rovente. C’è esasperazione e rabbia che sta montando e che deriva dalla difficoltà di comprendere misure che a marzo erano accettate. Dopo 8 mesi c’è questo malanimo che deve essere canalizzato e gestito dalle istituzioni. La politica è l’attore principale che deve trovare equilibrio tra salute e lavoro. C’è una bomba sociale che sta per esplodere e va gestita nel miglior modo possibile. 
Il magistrato su De Luca aggiunge: il giudizio è negativo, la situazione non è stata gestita come si doveva fare e come ci aspettavamo. È vero, la situazione è critica, nessuno ha la soluzione in tasca. Vedo difficoltà nel portare avanti una politica: bisogna assumersi la responsabilità delle decisioni per trovare la soluzione migliore. Il fatto che prima si parla e poi arriva il provvedimento non mi piace, prima si fanno le cose e poi si commentano, ed aggiunge – meno dirette Facebook e più provvedimenti – .