Dopo la categoria dei barbieri – che hanno protestato in piazza Bovio a Napoli qualche giorno fa per l’impossibilità di riaprire le proprie attività – lunedì mattina sarà il turno dei fotografi. Circa 300 piccoli imprenditori – titolari di Partita Iva che vivono di lavori stagionali – infatti, imbastiranno una protesta all’esterno di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. Chiaro il motivo – “lo stato di totale abbandono in cui sono stati lasciati i fotografi professionisti” dicono Carlo Capodanno e Nino D’Azzo, portavoce della categoria.

Il problema dei fotografi, è legato soprattutto allo svolgimento delle cerimonie. Se per barbieri, parrucchieri ed estetisti – quei comparti che devono osservare ancora l’obbligo di chiusura – è stata indicata una data per la riapertura, cioè il 2 giugno, risulta difficile credere che possa esserci a breve una svolta per le celebrazioni e feste annesse. “Non lavoreremo almeno fino alla prossima primavera. E’ un disastro annunciato” protestano i portavoce, che poi lanciano un appello: “lunedì saremo sotto la sede della Regione con le nostre macchine fotografiche per lanciare un messaggio alle istituzioni: esistiamo anche noi, non siamo invisibili, anche se siamo stati esclusi dalle misure regionali per le micro-imprese che non hanno previsto il nostro codice Ateco e da qualsiasi pianificazione sulla ripresa delle attività“.