Le nostre acque, il nostro mare. Salviamo la vita, eliminiamo la plastica” è il tema del bando di concorso “Leo500” nell’ambito della sesta edizione del “Premio Terre di Campania“, promosso dall’omonima associazione culturale, in collaborazione con il comune di Marigliano e con il sostegno della Regione Campania.

Il tema dell’inquinamento climatico dovrà essere indagato soprattutto in riferimento al versante marino, così da proporre soluzioni pratiche per evitare che sui nostri mari fluttuino “isole di plastica” e che questi diventino discariche a cielo aperto.

Nell’Oceano Pacifico è documentata dal 2015 l’esistenza di ammassi galleggianti e altri giacenti nei fondali, di cui si ipotizzò per la prima volta nel 1988 in uno studio della National Oceanic and Atmospheric Administration negli Stati Uniti. Stando a recenti dati forniti del Wwf, sono 570 mila le tonnellate di plastica che ogni anno si aggiungono ai detriti che inquinano il Mar Mediterraneo. Per rendere l’idea, l’organizzazione ambientalista le traduce in 33mila bottiglie al minuto. Si stima che il 65% della plastica resti in superficie per un anno, prima di finire sulle coste o sui fondali, che sono quasi impossibili da ripulire.

In Campania e in Liguria, ogni anno Legambiente realizza la campagna RiciclaEstate, così da raggiungere novanta località balneari ed educare al rispetto dell’ambiente marino tramite giochi e materiale informativo. Esistono da tempo eco-certificazioni che segnalano gli stabilimenti balneari gestiti correttamente. La “Legge Salva Mare” premia i pescatori che recuperano materiale plastico e lo portano nei centri di raccolta portuali. A documentare tutto ciò è il Report 2019 del Wwf sullo stato del Mare Nostrum. Ma esistono ancora atteggiamenti sbagliati e discariche aperte gestite dalla criminalità organizzata. Nel 2014, l’Italia è stata multata dell’Unione Europea per la mancata regolarizzazione di quarantaquattro discariche, alcune delle quali starebbero ancora svolgendo attività irregolari.

Chi voglia partecipare e offrire soluzioni, che aiutino a migliorare i comportamenti delle comunità, può farlo scrivendo sul computer un elaborato di quattro pagine al massimo, usando il carattere 12. Andrà spedito in pdf all’indirizzo mail info@premioterredicampania.it entro il 20 novembre, assieme alla scheda di adesione. La partecipazione è gratuita, si concorre a tre borse di studio del valore di 500,00 euro, 300,00 euro e 200,00 euro. Una giuria, composta da ricercatori, docenti, scrittori, giornalisti e almeno un membro del “Premio Terre di Campania”, assegnerà le borse di studio e segnalerà gli elaborati meritevoli di menzioni di merito o eventuali pubblicazioni senza fine di lucro.

Info e contatti: Associazione Culturale Terre di Campania

cell. 3409951101 – mail: info@premioterredicampania.it

sito: http://terredicampania.it/