per i Pezzulli di Luciana Pennino: Trovare il rimedio

Quando la mia anima litiga con se stessa, ho capito che… ma incominciamo dall’inizio, va.

Quando è un organo a far baruffa con se stesso, riesco, più o meno agevolmente, a rabbonirli.

Che so io, se il fegato prende una questione con se stesso, e arriva addirittura a farci a botte, di solito il busillis è l’alimentazione e allora so che il rimedio è mettermi a dieta.

Se è il cuore, invece, che bisticcia con se stesso, beh, qui la situazione è già più articolata. Le beghe iniziano insieme a sintomi inconfondibili come sguardo fisso nel vuoto, aria sognante e, presto, ansia, insonnia, turbamenti… E allora so che il rimedio è acciambellarmi con chi mi provoca il subbuglio. C’è da dire che non sempre la facilità nell’aver trovato il rimedio corrisponde alla facilità nel metterlo in pratica, ma questo è un altro capitolo…

Anche quando la tiroide, l’encefalo e persino la vescica fanno le bizze con loro stessi, e arrivano a tenersi il muso per giorni, anche in questi casi estremi, so trovare il rimedio per riportare accordo e armonia.

Quando, invece, si tratta dell’anima, che attacca briga con sé fino alla zuffa? Beh, lo scenario cambia.

«Certo, perché l’anima non è un organo!», direte.

Avete ragione, ovviamente, ma non mi condurrete nell’universo parallelo delle teorie psicodinamiche sulla scissione dell’anima… vade retro!

Io voglio trovare il rimedio!

E allora, nei giorni di litigate dell’anima, cosa ho escogitato?

Vado a respirare il mare e, contemporaneamente, mi inebrio di cioccolata extra fondente farcita di frutta secca.

Poi, cuffie nelle orecchie, fluttuo nelle note di Chet Baker… per trovar pace, mi basterebbe anche essere umilmente la sua tromba!

E ancora, mi avvolgo in uno dei capolavori di Frank Capra… che darei per essere, non certo la protagonista, ma almeno una comparsa!

Infine, apoteosi, mi intrufolo nelle strisce di Schulz… farei carte false per essere, non Charlie Brown, ma per lo meno la cuccia di Snoopy!

Poi, però, ci ripenso, e allora…

Fluttuo ancora e sento che, se voglio, posso essere Chet Baker in persona!

Mi riavvolgo nel film e sento che, se voglio, posso essere Frank Capra, dietro la cinepresa!

Alla fine, apoteosi, mi intrufolo di nuovo in una strip, e stavolta, altro che cuccia, sento che, se voglio, posso essere il papà dei Peanuts!

Con ali grandi e puntando alla cima delle cose, la mia anima smette, definitivamente, di litigare con se stessa.

Luciana Pennino

È dovere dell’anima essere fedele ai propri desideri.” (Rebecca West)