L’isolotto di Nisida, il luogo deputato dalla tradizione omerica in cui vivevano le sirene che tentarono Ulisse, si è trovato protagonista di una scoperta storica che ha lasciato a bocca aperta molti abitanti della zona e non solo.
Posta all’estrema propaggine della collina di Posillipo, l’isolotto legato alla alla città da una sola striscia di terra, è venuto  alla luce un vecchio monastero che si crede sia appartenuto all’ordine dei benedettini (O.S.B ).
Antonio, Claudio, Massimo, Silvano, Alessandro, Sbira, Francesco, Giovanni, si sono adoperati nel rimuovere le ultime scaglie di gesso dai sotterranei che prendono luce da un finestrone, in fondo ad uno strapiombo sul mare, nel centro di detenzione minorile. Uno lavoraccio in quanto i pezzi erano attaccati uno all’altro da secoli, infatti, liberare il locale è risultato un processo difficoltoso e lungo.
Il dipartimento di architettura della Sun ha affermato, dopo i ritrovamenti fatti, che prima il monastero risultava essere una villa romana, che solo successivamente si sia trasformata in un’abitazione dei monaci seguaci di San Benedetto.
La costruzione è adesso un istituto di carcere minorile e i detenuti, emozionati dei ritrovamenti, possono vantarsi di aver lasciato anche loro un impronta nella storia.

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