Ogni volta che sgranocchiamo una patatina fritta, uno degli snack più famosi del mondo, forse non sappiamo che sono state inventate da George Crum, uno chef afroamericano.

George Speck, detto anche George Crum, nacque il 15 luglio 1824 nella contea di Saratoga, nello stato di New York. Figlio di un padre afroamericano e madre nativa americana, Crum lavorava come chef nel 1853, quando incidentalmente inventò le patatine fritte.

Nell’estate di quell’anno, George Crum fu assunto come chef in un elegante resort di Saratoga Springs, New York. Nel menù del ristorante del Moon Lake Lodge c’erano, tra le altre pietanze, le patate fritte, preparate da Crum nello stile francese standard, reso popolare nel 1700 in Francia e apprezzato da Thomas Jefferson quando era ambasciatore in quel paese.

Da quando Jefferson aveva portato la ricetta in America, il piatto era diventato molto popolare.
Una sera un cliente del Moon Lake Lodge trovò le patatine fritte dello chef troppo doppie per i suoi gusti e respinse l’ordine. Così lo chef tagliò le patatine molto più sottili, ma anche queste non furono approvate. Esasperato, Crum decise di stuzzicare l’ospite producendo patatine fritte così sottili e croccanti che non potevano essere mangiate con la forchetta. Il piano fallì. L’ospite era in estasi per le patate rosolate e sottilissime, e anche gli altri commensali chiesero le patatine di Crum, tanto che iniziarono ad apparire sul menu come Saratoga Chips, una specialità della casa.

Nel 1860 George aprì il suo ristorante in un edificio in Malta Avenue vicino a Saratoga Lake, e nel giro di pochi anni fu visitato da clienti facoltosi tra cui William Vanderbilt, Cornelius Vanderbilt, Jay Gould e Henry Hilton. Il ristorante chiuse intorno al 1890 e George morì nel 1914 all’età di 90 anni.

L’idea di venderle nei negozi di generi alimentari venne per primo a  William Tappendon di Cleveland, OH, nel 1895. Iniziò a cucinare le patatine nella sua cucina e a consegnarle ai negozi del vicinato, in seguito convertì un fienile nella parte posteriore della sua casa in “una delle prime fabbriche di patatine” nel paese.
A quel tempo, le patate venivano faticosamente  sbucciate e tagliate a mano, è stata l’invenzione del pelapatate meccanico negli anni ’20 che ha spianato la strada alla produzione di massa delle patatine.

Nel 1921, Bill e Sallie Utz fondarono la Hannover Home Brand Potato Chips ad Hannover, in Pennsylvania. L’attrezzatura manuale utilizzata da Sallie produceva circa cinquanta libbre di patatine all’ora e Bill le consegnava nei negozi di alimentari e nei mercati dei contadini nell’area di Hannover, Pennsylvania e Baltimora.

A Monterey Park, in California, la società Scudders iniziò a produrre patatine nel 1926. A Laura Scudder viene attribuito lo sviluppo della busta in carta cerata per patatine che ha reso possibile una distribuzione più ampia grazie, alle sue proprietà di conservazione. Prima di questa busta, le patatine venivano distribuite sfuse in barili o altri contenitori.

Nel 1932 Herman Lay fondò Lay’s a Nashville, Tennessee, che distribuiva patatine fritte da una fabbrica di Atlanta, Ga. Herman Lay, un venditore ambulante del Sud, aiutò a diffondere il cibo da Atlanta al Tennessee. Le patatine di Lay diventarono il primo marchio nazionale commercializzato con successo.

L’industria che George Crum ha lanciato nel 1853 ha continuato a crescere e prosperare. Le patatine sono diventate lo snack preferito in America è non solo. Le vendite al dettaglio di patatine negli Stati Uniti superano i 6 miliardi di dollari all’anno. Nel 2003, l’industria statunitense delle patatine fritte impiegava più di 65.000 persone.