Il 2 ottobre scorso si è celebrata in Italia la festa dei nonni. Per questo vogliamo dedicare la nostra rubrica settimanale che parla di animali, al legame che si crea tra un anziano e il suo amico a 4 zampe. Un rapporto che fa bene allo stato psicologico del padrone, specie se non più giovanissimo, perché aiuta a rilassarsi e a distendere i pensieri, e nel caso delle persone sole, è fonte di affetto. Un cane, per un anziano, rappresenta un’ottima risorsa, unaPet Therapy” completa, sia sotto l’aspetto fisico, in quanto comporta un impegno costante e continuo e stimola a muoversi e a passare tempo all’aria aperta e a fare movimento. Ma non solo, un animale impegna nelle relazioni sociali e, dal punto di vista psicologico, avere qualcuno di cui prendersi cura risveglia l’elasticità mentale.

Ma che tipo di animale è più indicato per un nonno? Secondo uno studio, gli anziani preferiscono i cani meticci, di taglia medio piccola e non cuccioli, in quanto più tranquilli per trascorrere con loro delle giornate serene. Il rapporto che si crea con l’animale aiuta a rilassarsi e a distendere i pensieri, e nel caso delle persone sole, è fonte di affetto. Inoltre prendersi cura di un animale, aiuta ad eliminare la sensazione d’inutilità che a volte l’anziano vive. Per anni, è stato clinicamente documentato che i cani da compagnia aiutano gli anziani a vivere più a lungo e più sani. Case di cura, assistenti sociali e operatori di assistenza domiciliare consigliano gli animali da compagnia per gli anziani al fine di condurre una vita sana e dare loro l’indipendenza e la speranza. Studi e ricerche indicano anche che ci sia un vero e proprio legame tra la proprietà di un cane e un tasso di aumento della sopravvivenza per i pazienti con problemi cardiaci e anche altri benefici potenziali per la salute, tra i quali l’abbassamento della pressione, la diminuzione dello stress, la riduzione della perdita ossea, livelli di colesterolo più bassi e, infine, un miglioramento della circolazione sanguigna. 

E’ comunque buona regola per gli anziani, prima di acquistare o adottare un nuovo compagno a quattro zampe, capire la quantità di dedizione che va dedicata alla cura di un animale. Essere responsabile di un’altra vita rappresenta la possibilità di aggiungere un nuovo significato al modo di concepire le giornate. Gli animali sono considerati una terapia, la “Pet Therapy” che è applicata anche nelle strutture per anziani, e ad essere impiegati in questi progetti sanitari sono soprattutto i cani. Le iniziative definite attività assistite da animali, prevedono occupazioni simili a quelle che gli anziani potrebbero svolgere nella loro abitazione, mentre quelle chiamate terapie assistite da animali prevedono la presenza degli animali come supporto ai farmaci, per migliorare le funzioni sociali ed emotive delle persone coinvolte nell’attività. La presenza degli animali nella struttura, che può essere la casa di riposo, ma anche l’ospedale è molto importante perché può costituire ottimo stimolante in caso di demotivazione, di tristezza e di depressione latente; il fatto di prendersi cura di un animale, favorisce l’autostima e il senso di responsabilità, e inoltre, permette di socializzare con gli altri ospiti o degenti.

Spesso nelle strutture all’avanguardia l’operatore usa gatti o cani come mediatori sociali: grazie ad essi l’anziano si apre e accetta di interagire con le altre persone. Il tempo diminuisce l’acutezza dei sensi, cala la vista, si sente di meno, ma il tatto rimane. Le persone anziane hanno bisogno come tutti di essere toccate e di toccare: accarezzare la morbida pelliccia di un gatto, sentire la sua presenza sul letto soddisfa l’esigenza tattile. Molti anziani si rifiutano di entrare in una casa di cura per non dover lasciare il loro gatto e in questo momento purtroppo l’Italia non brilla per eccellenza nel venire incontro a queste esigenze dell’anziano. Gli animali collaborano anche per aiutare quelle persone che hanno difficoltà di movimento, perché anche chi crede di non riuscire a fare più un certo movimento, avendo un animale vicino, si sente invogliato a muoversi per andargli vicino e accarezzarlo. Inoltre, l’effetto calmante garantito dalla vicinanza di un animale fa si che chi soffre di pressione alta, abbia un abbassamento dei valori, in modo da assumere meno farmaci e quindi, avere degli ottimi benefici a livello fisico oltre che psicologico. Che i cani, i gatti e gli anziani siano dei grandi compagni con un sacco di buoni vantaggi per entrambi è ormai fatto assodato. Ogni giorno gli animali portano l’amore, le risate e la compagnia alle persone anziane in tutto il mondo. Un cane o un gatto da compagnia sono, infatti, in grado di offrire alle persone sole un senso di benessere, un senso di incoraggiamento, e anche una ragione di vita, in modo assolutamente disinteressato.              

Vi proponiamo questo studio condotto da Senior Italia FederAnziani: http://www.senioritalia.it/docs/0c2ccd29-32d7-4048-9d3d-85f428260f41/2°%20Rapporto%20Senior%20e%20Animali%20Domestici.pdf