volantini tango

Oggi è il turno di un libro, o meglio di un affresco sul tango.

No racconti, no edulcorazioni, no lezioni, no patinature, no emozioni, solo ed esclusivamente un taglio chirurgico a bisturi sul “maestro di tango”.

Quando andai alla presentazione-reading mai avrei pensato che uno scrittore no assolutamente ballerino né organizzatore, ma solo interprete di un riportato potesse dare un’immagine così inquietante e straniante di questo mondo dietro le quinte, procediamo con ordine: Il tango si annuncia, qualche volta fa capolino, e poi scompare, rimane nell’ombra, rimane nei pensieri muti del protagonista, fa da sfondo alla sua esistenza, lo accompagna macilento.

“Vincenzo Sorrentino nato a Buenos Aires, ma cresciuto a Napoli” ballerino perchè di Buenos Aires, Vincenzo non è un’etoile della danza, ci ha provato, ci ha creduto, non è neanche un grande maestro, si barcamena fra qualche lezione privata e corsi collettivi che lo ospitano, Vincenzo ha un sogno, una sua scuola, un’accademia! Risparmia, guida una vecchia Ford, abita in una casa in affitto il cui unico lusso è un futon in cocco… Vincenzo corre dietro, e qualche volta s’intrattiene, con una fidanzata in “spe”, un medico…Vincenzo non ha così talento nè per ballare nè per insegnare lo fa perchè altrimenti … cosa farebbe? Lui di Buenos Aires?

Chiropractors and the Tango.

La storia si dipana ed alimenta su strani personaggi che si avvicendano, a volte surreale, a volte grottesca, sicuramente spossessante, lo scenario è Napoli, Napoli dei bassi, dei quartieri spagnoli, incombe come l’afa insopportabile d’estate.

Il personaggio è tratteggiato con fine psicologia, e tutta la corte che attorno a lui si muove sembra un espediente letterario per sottolineare la tristezza ed il fallimento di quet’ uomo, ma forse anche lui uno spiraglio lo avrà, e non sarà certamente il tango ed allora cosa?

Leggetelo, l’autore Claudio Ansanelli è stato veramente mirabile.

 Lasciate ogne speranza, voi ch’ intrate.

Edwige

la voce di una ballerina

🙂