I vascelli bruciati di Hernan Cortés” è al centro del video, registrato in occasione delle “Lezioni di Storia Festival“, ideato e progettato da Editori Laterza con la Regione Campania ed organizzato dall’associazione “A voce alta” e dalla “Fondazione Teatro Bellini“.

A pubblicarlo sul canale YouTube e sulla pagina Facebook è la “Società Campana dei Beni Culturali spa“, che cura la promozione e la comunicazione dell’evento, giunto quest’anno alla sua seconda edizione.

Se #laculturanonsiferma neppure nelle settimane di quarantena a cui siamo sottoposti per ridurre i contagi da Coronavirus e tutelarci, allora cogliamo l’occasione della pubblicazione della videolezione per cercare spunti di riflessione sull’oggi, partendo dall’incontro che il professor Luigi Mascilli Migliorini ha tenuto al teatro Bellini con il pubblico del festival.

Il filo conduttore delle lezioni è la dimensione tra Noi e loro“, a cui appartiene lo “spirito di conquista“, che anima Hernan Cortés e chi si imbarca con lui alla volta del Messico.

Lo storico narra le vicissitudini di seicento uomini che partirono da Cuba con undici navi alla volta dello Yucatàn, la nuova terra. Con la distruzione dei propri vascelli inizia la lunga avventura di un uomo che forse non poteva avere altre vie di fuga e non poteva tornare indietro. Dall’incontro con Maria Estrada, la donna maya che lo accompagnerà nel suo percorso centramericano verso la città azteca di Tenochtitlàn, all’ospitalità di re Montezuma II, morto forse per mano del suo stesso popolo in rivolta, fino alla “triste noche“, in cui Cortés fugge con l’esercito spagnolo dopo una sanguinosa battaglia che stermina gli aztechi, la storia si snoda in tentativi, pacifici e armati, di conquista dell’altro, che a volte sembra essere un nemico e a volte sembra essere un amico.

L’insegnamento che siamo invitati a trarre da questa storia è che il rapporto tra “noi” e “loro” è spesso “insincero” e questo comporta una difficoltà, che richiede necessariamente uno sforzo: solo superandolo si può andare avanti, nonostante le paure, così da conoscere il nuovo mondo.

Buona riflessione!