Letteratura, cinema e linguaggi digitali si incontrano in Storytelling e realtà aumentata: come un film esplode nello spazio e diventa superficie, il webinar online gratuito, promosso da Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / museo Madre: martedì 18 maggio, dalle ore 14.30 alle ore 16.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, e venerdì 28 maggio, dalle ore 14.00 alle ore 17.45 (incontro riservato agli studenti), appuntamento con artisti, ricercatori e docenti in occasione del lancio del secondo capitolo del progetto crossmediale di Matilde De Feo Naples Three of Three, dedicato all’opera della scrittrice napoletana Fabrizia Ramondino, e intitolato proprio Ramondino’s Apologue. Tra le istituzioni coinvolte nel webinar, l’Università degli Studi di Salerno, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Accademia di Belle Arti di Carrara, l’Accademia di Belle Arti di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Fabrizia Ramondino

Interverranno, il 18 maggio, Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee; Matilde De Feo, Filmmaker e Docente di Processi e Tecniche di dello Spettacolo Multimediale presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, Palermo e Carrara; Silvio Perrella, scrittore e critico letterario; Alfonso Amendola, Docente di Sociologia dell’Immaginario presso l’Università degli Studi di Salerno; Adolfo Fattori, Sociologo e Docente di Fenomenologia dei Media presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; Amedeo Lepore, Docente di Storia Economica presso l’Università Vanvitelli di Caserta; Resli Tale, illustratrice; Nicholas Bertini, animatore e motion grapher.

Matilde De Feo

Con Matilde De Feo, prenderanno parte all’incontro del 28 maggio con gli studenti anche Simone Arcagni, Docente di Cinema, Nuovi Media e Nuove Tecnologie presso l’Università degli Studi di Palermo; Bruno Di Marino, Storico dell’immagine in movimento e Docente di Mass Media presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone; Resli Tale; Massimo Magrini e Fabrizio Matarese, Ricercatori presso il CNR di Pisa.

Sarà possibile iscriversi al webinar tramite l’evento pubblicato sulla pagina Facebook del museo Madre (https://bit.ly/2QbrZ3R); gli incontri saranno accreditati dalle Istituzioni che aderiranno, e la partecipazione ad entrambi gli appuntamenti darà diritto a crediti formativi tra le attività a libera scelta degli studenti.

Era il 1970 quando in “Expanded Cinema” Gene Youngblood parlava di un cinema in modalità sinestetica, dove la tecnologia, imponendo nuovi modelli narrativi e gusti del pubblico, sarebbe diventata il nuovo paradigma fondamentale per il linguaggio cinematografico, creando “esperienze cinematografiche” più che semplici film, nei quali ci sarebbe stata una relazione strettissima tra il film, lo spazio e la struttura architettonica ospitante. Oggi, circa quarant’anni dopo, i nuovi linguaggi digitali e post digitali, la “XR” Extended Reality, che raccoglie diverse tecnologie come la Virtual Reality, l’Augmented Reality e la Mixed Reality, i concetti di ubiquitous computing e pervasive computing, permettono, attraverso l’utilizzo di nuovi dispositivi come tablet e device, di scrivere storie che esplodono dallo schermo e diventano superficie, occupando lo spazio reale dello spettatore in un processo condiviso, interattivo e partecipato.

Ramondino’s Apologue è un ritratto animato dedicato alla scrittrice napoletana Fabrizia Ramondino, scomparsa nel 2008, autrice di numerosi romanzi, “maestra irregolare”, ideatrice e partecipante attiva di alcune esperienze di pratiche pedagogiche alternative a Napoli (Arn – Associazione Risveglio Napoli), co-sceneggiatrice, con Mario Martone, di Morte di un Matematico Napoletano. Proprio Martone è ospite speciale dell’opera: la sua voce, infatti, accompagna e arricchisce la narrazione per immagini, assieme alle musiche realizzate da Ferruccio Spinetti.

Il film extended reality, vincitore del bando Cinema della Regione Campania e coprodotto con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / museo Madre, è vagamente ispirato al lavoro di Ruttman e Fischinger, avanguardia tedesca degli anni Venti, e i suoi contenuti possono essere nascosti nello spazio e diventare superficie, visibili sui device grazie ad un’app di realtà aumentata sviluppata con il CNR di Pisa. Dai testi di Fabrizia Ramondino, che contengono un patrimonio di immagini potentissime, sono stati enucleati quattro temi: maternità, mare, isola, casa.