Lenticchie e cotechino

Anno nuovo, vita nuova. Per salutare l’anno vecchio che se ne va e per festeggiare 12 nuovi mesi che arrivano, ci sono tante tradizioni, che ormai si tramandano da anni. Speranza, fortuna, abbondanza, amore, serenità… piccoli gesti e riti scaramantici che strizzano l’occhio alla fortuna. Ecco i classici di capodanno!

Che cenone è se non ci sono le lenticchie? Da sud  a nord della Penisola, su ogni tavola arriva un piatto ricco di piccoli legumi. La lenticchia, già in epoca romana, simboleggiava l’abbondanza, il denaro. Ogni lenticchia è una moneta, quindi più ne mangeremo e più soldi avremo!

Cotechino o zampone, accoppiata vincente, la carne di maiale è sicuramente tra le più nutrienti, proprio per questo, lo zampone e il cotechino sono divenute il simbolo dell’abbondanza. Mangiare queste due pietanze a capodanno promette un anno ricco e fortunato.

Ricetta… sana e funzionale

Lasciate a bagno in acqua fredda 70-80 g di lenticchie secche a persona per circa un’ora, si sciacqueranno e si metteranno in una casseruola con mezza cipolla, una costa di sedano, una carota e acqua fredda fino a tre volte il volume delle lenticchie stesse.

Si accenderà il fuoco e si lascerà cuocere senza coperchio a fiamma bassa finché le lenticchie non saranno diventate tenere.

In una padella si farà rosolare uno spicchio d’aglio in un fondo di olio extra vergine d’oliva e vi si verseranno le lenticchie scolate, avendo cura di conservare un po’ di acqua di cottura, da aggiungere nella quantità necessaria mentre si ripasseranno i legumi per pochi minuti a fuoco vivace, salando quanto basta con sale marino fino.

Nel frattempo in una casseruola verrà fatto cuocere il cotechino di produzione artigianale in acqua  bollente per circa 90 minuti.

Alla fine, in entrambi i casi, il cotechino verrà tagliato a fette e adagiato sulle lenticchie ripassate.

Caratteristiche Naturopatiche

Fra i legumi le lenticchie sono le più delicate di sapore , tanto da essere generalmente accettate anche dai bambini. Caratterizzate da un elevato contenuto di potassio, fosforo, calcio, zolfo e magnesio, che le fa annoverare tra gli elementi con effetto sedativo sul sistema nervoso, le lenticchie sono povere in sodio e ricche in ferro. Significativa la loro quantità di rame che rafforza le difese immunitarie. Inoltre il rame è indispensabile per la formazione dei globuli rossi, nei quali è presente sotto forma di cupreina , ed è dotato di azione antisclerotica per l’aumento della portata di ossigeno nel sangue. La ricchezza in tiamina le rende utilissime per migliorare i processi di memoria, mentre il consistente contenuto di vitamina PP ne fa un potente equilibrante del sistema nervoso, con l’azione antidepressiva e anti-psicotica. La biodisponibilità del ferro delle lenticchie è superiore a quella di tutti gli altri legumi. Infatti, è esperienza di tutti i pazienti anemici il miglioramento del tono energetico dell’organismo, dopo aver mangiato un piatto di pasta e lenticchie.

3, 2, 1.. AUGURI E BUON ANNO !!!

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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