E’ di ieri notte la notizia del deturpamento del murales dell’artista-madonnaro Vittorio Valiante, situato nei Quartieri Spagnoli.

L’opera, inaugurata qualche giorno fa, rappresenta la figura popolare del femminiello partenopeo, da sempre amato e rispettato dai napoletani. Il volto ritratto della Tarantina è stato ricoperto di pittura nera ed una scritta vi campeggia accanto: «Non è Napoli.»

Alla luce di questo avvenimento, ho condiviso le dichiarazioni su Facebook del vicesindaco di Napoli Enrico Panini: «Nella notte è stata imbrattata da persone, chiunque esse siano, riprovevoli perché contro una storia di vita, contro l’arte, contro la città, contro la pratica dell’accoglienza e del rispetto per tutti che fa di Napoli una città magica. »

Ho letto l’affermazione del consigliere della II Municipalità napoletana, Pino De Stasio:«Togliamo il nero della vergogna!

La Tarantina deturpata

Ed è nata l’esigenza di scrivere questo articolo rivolgendomi direttamente all’autore di questo scempio:

«Scrivo su Napoliflash24 con un team di persone fortemente motivate dal desiderio di promuovere la cultura napoletana e campana. Attraverso le ‘parole’, uniche nostre armi, cerchiamo di ricordare la ricchezza e la bellezza che ci circonda ed accompagna quotidianamente.

Aspiriamo a migliorare le potenzialità di questo territorio, facendo leva sulle sue innumerevoli risorse, spesso ignorate o sfruttate male.

Lo scopo del murales che lei ha oltraggiato era proprio quello! Puntava su una pietra miliare del cuore napoletano: l’accoglienza, l’accettazione, l’amore per ogni genere. Il fine era di creare una rigenerazione sociale e culturale dei Quartieri Spagnoli.

Lei con un unico gesto, ha ferito il cuore e demolito il fine.

Inoltre, sembra non essere a conoscenza del fatto che la figura rappresentata nell’opera, è una delle più popolari della tradizione partenopea. E’ descritta nella Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, nel romanzo su Napoli, La pelle di Curzio Malaparte. E’ legata al culto della Candelora della Madonna di Montevergine in provincia di Avellino.

Pare non sappia della tombola della vajassa, in cui un femminiello, considerato portafortuna, è deputato all’estrazione del numero nel classico gioco natalizio. Non ricorda la canzone di Pino Daniele Chillo è ‘nu buono guaglione, a loro dedicata.

Per tali motivi e per l’affetto ed il rispetto dimostrato dai napoletani verso persone come la Tarantina,  l’opera è in tutto e per tutto Napoli. Lei … invece no.

La invito a questo punto a partecipare alla tombolata per il ripristino dell’opera. L’assessore alla Cultura ed al Turismo di Napoli, Nino Daniele, ha dichiarato: “Faremo una tombolata popolare per raccogliere i fondi. Perché saremo sempre più Napoli”.

Partecipi a questo evento, contribuisca a ridonare vita a qualcosa che lei ha rinnegato ma che appartiene alla parte più pura di Napoli e … ridiventi napoletano. »