Dopo aver tanto parlato dei lunghi ed estenuanti tempi di un giudizio ordinario, oggi voglio mettere al corrente voi cari lettori, dell’esistenza di un procedimento che consente a colui che vanta dei crediti  relativi a somme di denaro, di avere a disposizione uno strumento di tutela immediata che gli consente di acquisire rapidamente un titolo per agire esecutivamente nei confronti del debitore: Il Decreto Ingiuntivo.

La procedura può essere considerata una forma abbreviata di un processo di condanna.

Colui che deve ricevere una somma di denaro, può ricorrere in presenza di una prova scritta del suo credito (fattura, assegno…)  all’Autorità Giudiziaria che , senza che il debitore venga neppure sentito, potrà emettere un decreto ingiuntivo contenente un’ ordine di pagamento di somme di denaro o di consegna di cose.

Non sara’ naturalmente possibile ottenere decreto ingiuntivo per un risarcimento danni, in quanto in tale ipotesi  la quantificazione  del danno deve essere valutato nel corso di un normale giudizio, mentre il pagamento di una fattura insoluta può essere ottenuto proprio grazie al decreto ingiuntivo, visto che in questo caso il credito, risultando dalla fattura (o meglio, dalle scritture contabili dell’imprenditore), è già determinato nel suo ammontare.

Ottenere un decreto ingiuntivo è abbastanza semplice !!!

Al giudice competente (tribunale o giudice di pace, a seconda del valore), deve presentarsi ricorso unitamente alla prova scritta  ed attendere che il giudice, se ritiene provato il credito, emetta il decreto.

Con decreto, il giudice ingiunge al debitore di pagare entro 40 giorni dal ricevimento della notifica, concedendo pari termine al debitore  per opporsi, eventualmente alla richiesta di pagamento formulata in suo danno.

La circostanza che il debitore non venga sentito, non vuol dire che quest’ultimo sia condannato senza appello a pagare.

Potrà opporsi  al decreto(con atto di citazione) provando ad esempio che le somme le ha già pagate, in tutto o in parte, oppure che non devono essere pagate, magari perché il creditore a sua volta non ha adempiuto correttamente ai suoi obblighi contrattuali.

Malauguratamente, non tutte le opposizioni riescono a bloccare l’esecutività del decreto.

In caso  di opposizione non fondata su prova scritta o   su elementi che dimostrano facilmente l’inesistenza del credito, in prima udienza il Giudice potrà rendere  da subito esecutivo il decreto.    

I  motivi di opposizione sono “tecnici”, quindi sarebbe il caso ,una volta ricevuto un decreto ingiuntivi, rivolgersi ad un professionista per valutare se è possibile o meno fare opposizione. Tanto per fare un esempio, il decreto notificato dopo 60 giorni dalla sua concessione da parte del giudice (o meglio, dalla data di deposito in cancelleria) diventa inefficace e può quindi essere opposto.

In conclusione un consiglio sempre valido: se ricevete un decreto ingiuntivo fatelo subito vedere ad un avvocato e chiedete consigli sul da farsi, e ricordate : che se non fate opposizione entro 40 giorni non potrete più contestare la condanna al pagamento contenuta nel decreto ingiuntivo, per cui sarete tenuti a pagare!!!

Avv. Mara Cappelli

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